La Nuova Sardegna

Aerei, proroga in scadenza Cgil: la Regione ci convochi

di Alessandro Pirina
Aerei, proroga in scadenza Cgil: la Regione ci convochi

Continuità in vigore fino al 31 gennaio ma il nuovo bando ancora non c’è

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SASSARI. La partita della continuità marittima è stata risolta in extremis, con la proroga dell’ultima ora che ha impedito lo stop dei collegamenti minacciato da Tirrenia. Anche se ora la vera partita sarà quella del nuovo bando che dovrà disciplinare le gare per la nuova continuità che dovrebbe - mai come in questi casi il condizionale è d’obbligo - entrare in vigore dal 1 marzo. Ma quella marittima è solo una delle spine della vertenza trasporti. L’altra è la continuità aerea, anch’essa in regime di proroga fino al 31 gennaio. Entro quella data dovrebbe partire il nuovo modello, ma quale sarà non è dato sapere. La Regione ci lavora da mesi, anche l’assessore Giorgio Todde aveva annunciato che entro ottobre avrebbe presentato uno schema di bando concordato con la Ue, ma l’emergenza Covid ha messo tutto in standby. E a meno di due mesi dalla scadenza della proroga tutto tace. È la Filt Cgil a sollevare la questione.

«Se il governo nazionale ha ufficializzato la proroga della continuità territoriale sino al 28 febbraio garantendo di bandire la gara entro dicembre per assegnare il servizio dal 1° marzo – spiega il segretario Arnaldo Boeddu – la giunta regionale si troverà, a breve, ad affrontare anche il nodo della continuità territoriale aerea». Già, perché la data del 31 gennaio è sempre più vicina e per questo motivo Boeddu chiede un confronto con le Regioni. Un appello che arriva dopo altri dello stesso tenore. «Mi trovo costretto a reiterare la richiesta più volte formulata della istituzione di un tavolo di confronto in maniera da affrontare in maniera sistemica i problemi legati ai trasporti interni, ovvero ferrovie e trasporto pubblico locale, e verso l’esterno, cioè continuità aerea e marittima. In quasi tutte le altre regioni d’Italia, anche a seguito della emergenza sanitaria, sono stati formati dei tavoli regionali, i cui componenti vengono convocati periodicamente. Una delle poche regioni in cui non è stato istituito alcun tavolo – sottolinea – è proprio la Sardegna, quella che peraltro avrebbe maggior necessità di un serrato confronto con le parti sociali prima ancora che, come è avvenuto anche recentemente, i problemi si ripresentino in tutta la loro complessità a danno dei cittadini e degli imprenditori sardi. La pandemia, che ha ferito interi continenti e popolazioni, ha modificato radicalmente il modo di spostarsi. Questo cambiamento dovrà essere analizzato al più presto anche nella nostra isola».

Ma c’è anche un’altra questione. Si avvicinano le feste natalizie e solitamente in questo periodo, già a partire dall’Immacolata, i voli in continuità venivano incrementati. Quest’anno non ce ne sarà bisogno, gli spostamenti tra regioni sono vietati dal 21 dicembre al 6 gennaio, ma Boeddu contesta il fatto che nulla sia stato fatto per programmare quello che sarà il mini esodo in vista delle feste. «Non chiediamo nessun volo aggiuntivo ma, proprio per l’emergenza sanitaria sarebbe opportuno dare più certezze a tutte le persone che dovessero decidere di spostarsi per raggiungere i propri cari. È indispensabile che la Regione convochi la cabina di monitoraggio per analizzare i flussi e, qualora fosse necessario, chiedere ad Alitalia ulteriori voli».

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