Interrogazione Pd: «Riequilibriamo le risorse»
Appello a Solinas e Nieddu. Anche Peru (Cambiamo) chiede un’isola che «non vada a due velocità»
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SASSARI. I consiglieri regionali del Pd hanno presentato un’interrogazione rivolta al presidente Solinas e all’assessore della Sanità Nieddu. Il documento porta la firma di Ganau, Piscedda, Comandini, Moriconi, Deriu, Meloni, Corrias, Pinna, e il tema è quello del riequilibrio dell’offerta dei servizi sanitari e socio sanitari sul territorio regionale. «Lo stesso piano dell’Ats – sottolineano i consiglieri – richiama “le criticità territoriali di diverse prestazioni strumentali”. E propone “ di superare le disomogeneità e raggiungere un consumo pro capite più appropriato, per la definizione del fabbisogno, e di utilizzare come parametro di riequilibrio, il consumo medio di prestazioni dei residenti suddiviso per macro aggregato».
C’è un dato oggettivo che fotografa questo divario: «Oltre il 20% di abitanti delle province di Sassari e Nuoro, il 45% di quelli di Oristano sono costretti a cercare le prestazioni fuori territorio mentre in provincia di Cagliari il dato si limita al 2% degli abitanti». Perciò la richiesta formale che il Pd rivolge a Solinas e Nieddu, è «se intendano provvedere a un riequilibrio delle risorse sul territorio. Se intendano poi utilizzare e in quale misura i fondi aggiuntivi che l’art.3 del decreto cura Italia prevede per compensare le carenze di erogazione delle prestazioni diagnostiche, di laboratorio e di fisioterapia dovute al Covid da parte del sistema pubblico ospedaliero; e se tale disponibilità aggiuntiva non possa essere utilizzata come contrasto alle lista d’attesa sin dal 2021 destinato a compensare eventuali perdite di budget dopo il riequilibrio».
Sulla questione delle risorse sanitarie nell’isola interviene anche il consigliere regionale del gruppo Cambiamo, Antonello Peru. «Che ci sia uno squilibrio tra nord e sud nella ripartizione della spesa per le prestazioni sanitarie è indubbio e su questo la giunta regionale e la maggioranza, di cui sono parte integrante, devono intervenire immediatamente. Sono convinto che, non solo per quanto riguarda la sanità, la Sardegna non debba più andare a due velocità ma al contrario debba avere uno sviluppo omogeneo. Ora è arrivato il momento di far seguire alle parole i fatti e credo non sia più rinviabile un intervento deciso che riporti equità nella ripartizione delle risorse. Questa coalizione è stata eletta dai cittadini anche perché ha detto chiaramente in campagna elettorale che non ci sarebbero state più disparità di trattamento».
C’è un dato oggettivo che fotografa questo divario: «Oltre il 20% di abitanti delle province di Sassari e Nuoro, il 45% di quelli di Oristano sono costretti a cercare le prestazioni fuori territorio mentre in provincia di Cagliari il dato si limita al 2% degli abitanti». Perciò la richiesta formale che il Pd rivolge a Solinas e Nieddu, è «se intendano provvedere a un riequilibrio delle risorse sul territorio. Se intendano poi utilizzare e in quale misura i fondi aggiuntivi che l’art.3 del decreto cura Italia prevede per compensare le carenze di erogazione delle prestazioni diagnostiche, di laboratorio e di fisioterapia dovute al Covid da parte del sistema pubblico ospedaliero; e se tale disponibilità aggiuntiva non possa essere utilizzata come contrasto alle lista d’attesa sin dal 2021 destinato a compensare eventuali perdite di budget dopo il riequilibrio».
Sulla questione delle risorse sanitarie nell’isola interviene anche il consigliere regionale del gruppo Cambiamo, Antonello Peru. «Che ci sia uno squilibrio tra nord e sud nella ripartizione della spesa per le prestazioni sanitarie è indubbio e su questo la giunta regionale e la maggioranza, di cui sono parte integrante, devono intervenire immediatamente. Sono convinto che, non solo per quanto riguarda la sanità, la Sardegna non debba più andare a due velocità ma al contrario debba avere uno sviluppo omogeneo. Ora è arrivato il momento di far seguire alle parole i fatti e credo non sia più rinviabile un intervento deciso che riporti equità nella ripartizione delle risorse. Questa coalizione è stata eletta dai cittadini anche perché ha detto chiaramente in campagna elettorale che non ci sarebbero state più disparità di trattamento».
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