L’altra partita: la legge di riforma “sub judice”
La partita dei fondi per la sanità non può non intrecciarsi con quella tuttora in corso della riforma regionale del settore. Partita in corso, ma sulla quale si addensa un’incognita. Come un’azione...
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La partita dei fondi per la sanità non può non intrecciarsi con quella tuttora in corso della riforma regionale del settore. Partita in corso, ma sulla quale si addensa un’incognita. Come un’azione da rivedere al Var, l’intera operazione attende il responso dei giudici. Il Governo ha infatti impugnato tre articoli della legge approvata l’11 settembre dal consiglio regionale. In particolare il consiglio dei ministri contesta gli articoli 11, 13 e 47 che riguardano la nomina dei direttori generali delle aziende sanitarie, gli elenchi regionali degli idonei alle cariche di vertice aziendali e la nomina dei commissari straordinari delle aziende sanitarie. Secondo il Governo «invadono la competenza concorrente statale con riferimento ai principi fondamentali dettati nella materia della tutela della salute».
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