regionali
Campagna elettorale, speso 1 milione
Circa 300mila euro investiti dai candidati, il resto dai partiti
2 MINUTI DI LETTURA
CAGLIARI. Quant’è costata la campagna elettorale per le Regionali del 2019? Quasi un milione di euro. Oltre 300 sono stati spesi dai 60 candidati eletti, come loro stessi hanno dichiarato mesi fa. Gli altri 650 (cifra arrotondata per difetto) li hanno sborsati i partiti. A far la somma è stato il Collegio di controllo della Corte dei conti, che deve verificare se le spese rientrano nei parametri previsti dalle leggi nazionali e se i contributi esterni sono stati dichiarati. Lette tutte le carte, consegnate dai segretari amministrati dei partiti, i magistrati contabili non hanno riscontrato abusi e neanche omissioni. In buona sostanza la campagna elettorale del 2019 è stata regolare. Comunque, come risulta dal verbale del Collegio, è stata la Lega il partito ad aver speso di più: quasi 90mila euro e tutti arrivati dalla segreteria nazionale guidata da Matteo Salvini. Al secondo posto, il Partito democratico con 54.874 euro fra fondi propri, contributi nazionali e sottoscrizioni degli iscritti. Terzo, il Movimento 5 stelle: aveva a disposizione 41mila euro, comprese una cinquantina di donazioni, ma alla fine ha speso 32.916, girando poi l’avanzo di cassa ad altre attività organizzate dai grillini sardi. A contendersi la quarta posizione, i Riformatori, 23mila grazie anche al contributo esterno di una casa di cura privata cagliaritana, l’alleanza dei Progressisti, 24mila, Sardegna 20.Venti, 19mila, Forza Italia e il Psd’Az di Christian Solinas, il governatore eletto nel 2019. Il partito di Berlusconi ha dichiarato quasi 20mila euro di spese. I sardisti, invece, 18mila, in buona parte arrivati dalla Sarfin group come sostegno palese.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
