La Nuova Sardegna

Pais: «Trascurata per anni Ora più risorse per Sassari»

di Roberto Petretto
Pais: «Trascurata per anni Ora più risorse per Sassari»

Il presidente del consiglio regionale: no a guerre di campanile con Cagliari

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Il ruolo istituzionale spinge (con qualche eccezione) a esternazioni più controllate, a toni più morbidi. Fosse stato all’opposizione Michele Pais avrebbe probabilmente usato alcuni pezzi dell’armamentario da battaglia con cui spesso la Lega affronta le discussione. Da presidente del consiglio regionale, invece, l’esponente politico algherese sceglie l’abito del mediatore e, quando gli si chiede di dire la sua nel dibattito aperto da La Nuova sulla limitatezza delle risorse destinate dalla Regione alla sanità sassarese, fa un discorso da presidente più che da militante espressione di un territorio.

«L’ho già detto diverse volte: la sanità in Sardegna deve avere un livello di offerta uguale in tutti i territori. Certo, è naturale che Cagliari, essendo capoluogo di regione, concentri e attiri la maggior parte delle risorse. Ma questa posizione di preminenza non può andare a discapito degli altri territori».

Nessuna guerra di campanile, però, tra “capo di sotto” e “capo di sopra”. Anche perché ci sono delle ragioni strutturali nella prevalenza di Cagliari nel panorama della sanità sarda: «Storicamente Cagliari ha sempre avuto una maggior offerta nel campo della sanità privata. Noi stiamo ereditando una situazione consolidata negli anni. Basti pensare che nella zona di Cagliari ci sono 17 apparecchiature per risonanza magnetica e a Sassari solo tre».

Una disparità che, secondo Pais, non deve innescare uno scontro. È però sensato chiedere di più per il territorio del nord Sardegna: «Bisogna aumentare il sistema di diagnostica della provincia di Sassari, ma non a detrimento del territorio di Cagliari. È necessario implementare la capacità di effettuare visite e screening. Io non son per battaglie fra territori: bisogna aver chiara una cosa: la Sardegna si salva se si salva tutta».

Ma la casacca della squadra, anche se nascosta dall’abito scuro e dalla cravatta, è come una seconda pelle. E Pais non rinuncia a qualche frecciata verso le precedenti amministrazioni regionali: «La sanità nel nord, purtroppo, negli ultimi anni è stata abbandonata. In poco più di un anno la Giunta Solinas ha puntato moltissimo a rafforzare le strutture del nord e al rinnovamento del parco tecnologico. La rete assistenziale del nord Sardegna è stata destinataria di importanti risorse, ma recuperare anni di ritardi non è possibile in pochi mesi. Certamente c'è stata un’inversione di tendenza, l'inizio di una valutazione più attenta delle esigenze di un territorio che in passato era stato trascurato».

Secondo Pais «in passato c’è stata una pessima organizzazione della sanità: c’era chi si vantava di aver risparmiato 40 milioni nella sanità. Non si è capito che dobbiamo spendere meglio, non dobbiamo spendere meno».

Il sindaco di Sassari, Nanni Campus, ha evidenziato la consistenza della fetta di finanziamento che va al Mater Olbia: «Il Mater ha avuto una deroga sino al 2021. Il budget per la sanità privata ha un tetto massimo di circa 170 milioni. I 60 milioni che vanno al Mater Olbia sono frutto di una deroga, quindi oltre il tetto destinato alla sanità privata. Sono comunque tanti soldi, ma non è questo il problema. Il problema vero è che serve una maggiore offerta sanitaria. I sardi devono avere la possibilità di fare visite in tempi ragionevoli con il sistema pubblico. Non devono essere costretti a andare a pagamento o a fare i viaggi della speranza».

Si può migliorare la situazione? E come? «I contratti con la sanità convenzionata li abbiamo ereditati. Ma il sistema si può migliorare, e lo stiamo facendo, rafforzando le strutture pubbliche, dando maggiore operatività agli ospedali, dotando la sanità territoriale di strumentazione migliore. Tutto questo lo stiamo facendo, in particolare al nord. È difficile, ma il cambio di passo si vede».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative