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Colpo a casa del sindaco condannati tre rapinatori

Colpo a casa del sindaco condannati tre rapinatori

Sorpresi dalla Polizia a Quartu mentre entravano a casa di Galantuomo Indossavano passamontagna e guanti. Dovranno scontare 3 anni e mezzo

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CAGLIARI. Due uomini travisati con cappelli e cappucci, in pugno una Beretta giocattolo uguale alla calibro 9 dei carabinieri e un terzo uomo a far da palo sulla strada al volante di una Mercedes classe C: un tentativo di rapina da film condotta con metodi sbrigativi nell’abitazione di Davide Galantuomo, l’ex sindaco di Quartu Sant’Elena ed ex consigliere metropolitano finita con l’intervento della Squadra mobile e l’intera banda in manette. E’ accaduto il 22 novembre dell’anno scorso e ieri mattina il giudice Lucia Perra ha chiuso il giudizio immediato con la condanna dei tre imputati a tre anni e mezzo di reclusione perché colpevoli di concorso in tentata rapina aggravata. I loro nomi: Renzo Cogoni (48 anni) di Quartu, Antonio Atzeri (35)di Cagliari e Raffaele Cocco (50) di Muravera. Il pm Daniele Caria aveva chiesto sei anni per tutti, ma il tribunale ha accolto in parte le tesi dei difensori Riccardo Floris, Marco Lisu e Roberta Steri.

Il fatto è questo: erano le 22.30 quando un’automobile si è fermata quasi davanti all’ingresso della palazzina dove abita la famiglia Galantuomo. Due uomini con i copricapo calati sul viso e i guanti sono scesi dall’abitacolo e si sono infilati nel portoncino d’ingresso, che in quel momento era aperto. Qualcuno li ha visti e ha chiamato il 113 e mentre i due aspiranti rapinatori si trovavano all’incirca a metà della prima rampa di scale sono arrivati gli uomini della squadra mobile, che da tempo sorvegliavano la palazzina dopo aver notato movimenti sospetti. I due si sono arresi immediatamente, senza opporre resistenza, davanti alle armi spianate dei poliziotti. E mentre gli agenti rimasti dabbasso fermavano il terzo uomo (Cocco) che faceva da palo all’interno dell’automobile, i colleghi hanno scoperto una Beretta giocattolo infilata nella cintola di Atzeri insieme a una corda, che probabilmente doveva servire a immobilizzare le vittime della rapina. Le indagini successive hanno consentito alla polizia di individuare l’obiettivo della banda: era l’appartamento di Galantuomo, che senza l’intervento degli agenti sarebbe stato con ogni probabilità saccheggiato. I tre rapinatori erano risultati poi persone conosciute negli ambienti giudiziari: Atzeri aveva violato una misura cautelare, mentre Cocco era stato ammesso a una misura alternativa. (m.l)

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