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Equologica, eco-collante per la sinistra

Equologica, eco-collante per la sinistra

Zedda coordinatore nell’evento di apertura del nuovo fronte progressista

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CAGLIARI. Massimo Zedda, leader dei Progressisti in Sardegna, domani sarà fra i protagonisti della nascita di «Equologica». Ovvero del «primo passo per mettere insieme la sinistra, l'ecologia, il civismo che si è organizzato in questi anni attorno ad esperienze amministrative e sociali».

Sul web. Il tutto avverrà in un’assemblea nazionale online, organizzata in tavoli tematici, che dalle 9.30 potrà essere seguita in diretta video web su equologica.com, o all’indirizzo https//facebook.com/equologicaufficiale.

L’obiettivo. A Massimo Zedda è stato affidato il compito di coordinare quello che dovrebbe essere uno dei confronti più politici della giornata e infatti il tema centrale è stato riassunto così dagli organizzatori: «La nascita di un nuovo fronte progressista per battere le destre e cambiare l’Italia». Ma cosa vuole essere, o meglio vorrebbe essere, «Equologica»? «Un luogo aperto di dibattito – si legge nella presentazione – grazie al l’incrocio tra sensibilità ecologiste, offerta di protezione e solidarietà sociale, innovazione tecnologica, aspirazione al buon governo e cura del bene pubblico». Quindi nascerà di fatto «una nuova opportunità politica per raccogliere, in unico contenitore, contributi e idee sulle soluzioni e le proposte per un cambiamento possibile».

Il programma. La giornata sarà aperta da 44 tavoli tematici in cui saranno affrontati i temi del momento dopo che «la pandemia ha stravolto le vite di tutti, messo in discussione e ci ha insegnato molto». È infatti spazieranno dalla scuola all’ambiente, dalla cultura alla mobilità sostenibile, dal salario minimo alle start-up, passando attraverso il confronto su solidarietà e un «nuovo meridionalismo per un Paese più giusto». Nel pomeriggio partiranno gli otto panel su quelli che sono i temi chiave a monte della nascita di «Equologica». Per rispondere tra l’altro anche a queste due domande: «Come, quando e per cosa lottare tutti e tutte insieme nei prossimi anni? Come possiamo costruire un’azione politica collettiva capace di rispondere ai bisogni della gente?».

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