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Nomine sospese 

Manager Asl, trattativa con il Governo sulla riforma

CAGLIARI. La nomina dei commissari delle resuscitate otto Asl è una delle spine più acuminate per un centrodestra in fibrillazione. A oltre due mesi dal via libera alla riforma, non sono stati ancora...

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CAGLIARI. La nomina dei commissari delle resuscitate otto Asl è una delle spine più acuminate per un centrodestra in fibrillazione. A oltre due mesi dal via libera alla riforma, non sono stati ancora scelti i direttori generai e nel frattempo la legge è stata impugnata dal Governo perché «non è possibile prevedere un elenco regionale di potenziali manager per la sanità oltre quello unico nazionale». Una possibile via d’uscita è stata anticipata dall’assessore Mario Nieddu. «Durante una riunione della conferenza Stato-Regioni – le sue parole – ho chiesto ufficialmente che quell’elenco nazionale sia sbloccato prima del 2021, anno in cui i manager potranno invece ritornare a iscriversi». Nieddu, in questa richiesta, non sarebbe solo. Altre Regioni hanno fatto sapere di avere lo stesso problema. Neanche loro avrebbero a disposizione una rosa sufficiente di potenziali direttori generali locali cui affidare la gestione delle Aziende. O meglio per essere ancora più chiari: fra quelli presenti oggi nell’elenco non ci sarebbero nomi di loro stretta fiducia politica. «L’interlocuzione con il ministero della Salute è in corso e se dovesse passare la nostra richiesta, dovremmo uscire dallo stallo», ha confermato l’assessore. L’auspicata finestra, in sostanza, permetterebbe a diversi aspiranti manager di far parte della lista nazionale e fra questi ci sarebbero anche una decina di sardi che hanno partecipato agli ultimi corsi per ottenere il titolo. È quindi possibile che la nomina dei prossimi commissari delle otto Asl isolane continui a essere rinviata dalla Giunta, una riunione dopo l’altra, proprio in attesa di una risposta definitiva da Roma. Anche se i tempi ormai sono sempre più stretti. A fine mese, ad esempio, scadrà il mandato affidato mesi fa a Massimo Temussi, nominato commissario dell’Ats-Ares. L’incarico sarà rinnovato di sicuro, ma c’è un particolare: Temussi, insieme a tanti altri sardi aspiranti manager graditi al centrodestra, non è iscritto all’elenco nazionale dei direttori generali.

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