Trasporto sanitario
Pd: «Ambulanze, tariffe troppo basse»
I consiglieri dem contro l’Ats: «Offerta insufficiente per i volontari»
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CAGLIARI . I consiglieri regionali democratici hanno presentato, a prima firma Rossella Pinna, un’interrogazione sulla congruità dell'offerta di acquisto servizi di ambulanze per trasporto pazienti Covid-19 in Sardegna deliberata dal commissario straordinario dell’Ats. «Questo provvedimento – si legge nell’avviso – è necessario a causa della obsolescenza e conseguente dismissione di mezzi dedicati e la contestuale riduzione del personale addetto ai trasporti da parte dell’Ats, che non è in grado di rispondere in modo adeguato alle richieste di trasporto sanitario e garantire i trasferimenti ordinari programmati, intra ospedalieri e non, di pazienti in altra struttura. Lo stato di emergenza rende dunque necessaria e urgente la collaborazione tra sistema sanitario pubblico e associazioni di volontariato e cooperative sociali per il potenziamento del servizio di trasporto con ambulanza dei pazienti Covid su tutto il territorio. In realtà – sottolinea la consigliera – più che favorire la collaborazione, ci pare volerla impedire. Infatti il piano tariffario proposto come corrispettivo del servizio è del tutto inadeguato: la “quota fissa a giornata” ammonterebbe a 80 euro al giorno più 0.40 euro al chilometro. Questa diaria equivale a circa 2400 euro mensili, ovvero a una paga oraria di circa 3,30 considerando che per ogni mezzo di soccorso dedicato è necessario prevedere un team di 4/6 persone, oltre alle spese aggiuntive per la obbligatoria sanificazione. A queste condizioni nessuna cooperativa sociale potrebbe garantire il servizio. Ci domandiamo se all'Ats abbiano valutato i costi relativi agli obblighi previsti e se vogliano riconsiderare l'offerta».
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