CONSIGLIO
Rete scolastica, c’è il via libera ma restano molti dubbi
CAGLIARI. La commissione cultura del Consiglio regionale ha approvato le linee guida della rete scolastica 2021-2022 proposta dalla Giunta. A favore solo il centrodestra, astenute le opposizioni....
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CAGLIARI. La commissione cultura del Consiglio regionale ha approvato le linee guida della rete scolastica 2021-2022 proposta dalla Giunta. A favore solo il centrodestra, astenute le opposizioni. Prima del voto, l’assessore Andrea Biancareddu ha ribadito che purtroppo finora dal Governo sono stati «disattesi tutti gli impegni presi di modificare i parametri ministeriali per avere riconosciuta e garantita l’autonomia scolastica». Sono rimasti quelli che erano, cioè «troppo alti» e che non vanno bene alla Sardegna: minimo 600 alunni, 400 nei Comuni montani, per non far scattare gli accorpamenti. L’assessore ha poi precisato: «Sono al momento solo 26 le realtà non in linea con quei vincoli. In ogni caso 26 su un totale di 274 autonomie scolastiche presenti in Sardegna non possono rappresentare un dramma». Gli accorpamenti, dunque, se ci saranno su base volontaria e dovranno essere proposti dalle Conferenze provinciali. Ancora prima era stata invece critica la posizione del direttore dell’Ufficio scolastico regionale Francesco Feliziani: «Siamo fermi alle linee guida mentre a gennaio, fra poche settimane, saranno aperte le iscrizioni». Per poi denunciare: «È da sei anni che sono fermi i lavori di manutenzione nelle scuole». Critici anche i sindacati: «La Regione ha dimostrato poco coraggio nell’opporsi al Governo, rimanendo appiattita ancora una volta sulla logica del risparmio senza dare risposte alla scuola sarda».
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