Stroncato dal dolore muore nel vedere il corpo della madre
di Valeria Gianoglio
La donna si è spenta a casa dopo una degenza per Covid Il figlio 56enne che viveva con lei non ha retto allo choc
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NUORO. «Tenetemi forte, che mi sto sentendo male». Mario Paniziutti, per tutti Mariolino, 56 anni, dipendente del negozio di elettrodomestici “Coccolone” del centro commerciale di Biscollai, nella tarda mattinata di ieri, appena rientrato dal lavoro e davanti al corpo senza vita di mamma Maria, proprio non ha retto. Solo gli accertamenti medici potranno dire con esattezza cosa gli sia successo, ma chi lo conosce da sempre non ha bisogno di tante analisi mediche: sa che il suo cuore, e quello dell’anziana madre, erano legati con un filo così stretto, e vivevano così in simbiosi, che ieri mattina si sono spezzati entrambi a distanza di nemmeno un quarto d’ora l’uno dall’altra in una palazzina di via Aosta. E la loro è davvero una storia di quelle che strazia dentro e che resta impressa più di tante, in questi tempi difficili di pandemia, contagi, ospedali e tanto dolore. Tutto comincia diversi giorni fa, quando mamma Maria Barone, 94 anni, vedova Paniziutti, deve lasciare l’appartamento dove vive con il figlio Mariolino per essere ricoverata all’ospedale San Francesco. Mamma Maria ha contratto il Covid, ha alcune complicanze legate anche all’età avanzata, ma tutti sperano che se la possa cavare e che il suo corpo reagisca. Con la stessa tempra con la quale, del resto, ha affrontato la vita, ha tirato su sei figli maschi, ha voluto bene al marito e alla vita. Cominciano le cure, dunque, le analisi, i trattamenti e nel frattempo Maria Barone si “negativizza”: non risulta più positiva al Covid ma purtroppo, come spiegano i medici, il virus evidentemente l’ha provata comunque e per lei in ospedale non c’è più niente che si possa fare.
Così mamma Maria, ieri mattina, viene dimessa dal San Francesco. Le sue condizioni di salute sono compromesse, ma tutto sommato stazionarie. Certo è che Mariolino Paniziutti, pur tra mille preoccupazioni e con il pensiero rivolto alla mamma, va al lavoro, come ogni giorno.
Raggiunge i colleghi, al centro commerciale di Biscollai, si impegna come al solito, anche se non è facile. Ma passano alcune ore e nel corso della mattina, nell’appartamento di via Aosta la situazione precipita: le condizioni di mamma Maria si aggravano e i suoi figli decidono di richiamare a casa anche Mariolino. E lui corre, spera di arrivare in tempo e soprattutto di ricevere buone notizie. Ma purtroppo, quando supera la porta d’ingresso, la scena che si trova davanti è di quelle che nessuno avrebbe sperato. Mamma Maria, con la quale aveva sempre vissuto e condiviso tanti momenti nella quotidianità familiare, è spirata. È tornata in cielo dall’amato sposo. E per Mariolino si apre il baratro. «Tenetemi, che mi sto sentendo male», dice. Poi si accascia su una sedia. Chi è presente lo mette a terra, tenta di rianimarlo. Ma Mariolino già non c’è più: è morto sul colpo. Il suo cuore non ha retto. Troppo il dolore, troppo lo strazio. E così mamma e Mariolino sono morti a un quarto d’ora di distanza l’uno dall’altro. Insieme, come insieme hanno affrontato la vita. E la notizia delle due morti, ieri, nell’arco di poche ore, ha fatto il giro di Nuoro e ha varcato anche i confini dell’isola: i fratelli Paniziutti sono, del resto, molto conosciuti. Tra loro c’è anche Tonino, ex consigliere comunale a Nuoro.
Così mamma Maria, ieri mattina, viene dimessa dal San Francesco. Le sue condizioni di salute sono compromesse, ma tutto sommato stazionarie. Certo è che Mariolino Paniziutti, pur tra mille preoccupazioni e con il pensiero rivolto alla mamma, va al lavoro, come ogni giorno.
Raggiunge i colleghi, al centro commerciale di Biscollai, si impegna come al solito, anche se non è facile. Ma passano alcune ore e nel corso della mattina, nell’appartamento di via Aosta la situazione precipita: le condizioni di mamma Maria si aggravano e i suoi figli decidono di richiamare a casa anche Mariolino. E lui corre, spera di arrivare in tempo e soprattutto di ricevere buone notizie. Ma purtroppo, quando supera la porta d’ingresso, la scena che si trova davanti è di quelle che nessuno avrebbe sperato. Mamma Maria, con la quale aveva sempre vissuto e condiviso tanti momenti nella quotidianità familiare, è spirata. È tornata in cielo dall’amato sposo. E per Mariolino si apre il baratro. «Tenetemi, che mi sto sentendo male», dice. Poi si accascia su una sedia. Chi è presente lo mette a terra, tenta di rianimarlo. Ma Mariolino già non c’è più: è morto sul colpo. Il suo cuore non ha retto. Troppo il dolore, troppo lo strazio. E così mamma e Mariolino sono morti a un quarto d’ora di distanza l’uno dall’altro. Insieme, come insieme hanno affrontato la vita. E la notizia delle due morti, ieri, nell’arco di poche ore, ha fatto il giro di Nuoro e ha varcato anche i confini dell’isola: i fratelli Paniziutti sono, del resto, molto conosciuti. Tra loro c’è anche Tonino, ex consigliere comunale a Nuoro.
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