Covid, spostamenti tra piccoli comuni confinanti: anche in Sardegna c'è attesa
Gli esperti molto cauti sull'opportunità di una deroga natalizia al dpcm, ministri contrari, forze politiche possibiliste: appuntamento in Parlamento
ROMA. Entro mercoledì 16 dicembre potrebbero essere decise le modifiche per consentire la mobilità tra comuni confinanti sotto i 5mila abitanti. Ma deve essere il Parlamento ad assumersi la responsabilità di derogare ai divieti a Natale e Capodanno. Con l'Italia sempre più gialla e l'Rt nazionale sceso a 0,82, il governo non chiude a possibili cambiamenti del decreto ma avverte: «Aprire tutto sarebbe da irresponsabili». Perché, dicono gli esperti dell'Istituto superiore di Sanità, l'incidenza del virus e l'impatto sui servizi sanitari non consentono di allentare le misure, «comprese quelle sulla mobilità».
Diviso tra chi, come i ministri Roberto Speranza e Francesco Boccia che anche ieri hanno ribadito la netta contrarietà a qualunque deroga, e chi invece ritiene necessario concedere la possibilità di spostarsi, Italia Viva in testa ma anche parte del Pd, l'esecutivo decide dunque di portare in Parlamento la questione degli spostamenti.
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