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Continuità marittima, soluzione vicina

Continuità marittima, soluzione vicina

Incontro De Micheli-Todde. L’assessore: ottimisti dopo le parole della ministra

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SASSARI. La nuova continuità marittima inizia a vedere la luce. Si è tenuto ieri al ministero dei Trasporti l'incontro in videoconferenza tra la ministra Paola De Micheli e l'assessore ai Trasporti, Giorgio Todde, con la prima che ha illustrato l’esito del confronto con la Commissione europea e il nuovo assetto che terrà conto delle richieste avanzate dall’Europa. «Abbiamo rappresentato la situazione attualmente critica – ha spiegato Todde – e abbiamo condiviso un percorso per garantire la mobilità ai sardi e salvaguardare l’economia dell’isola. La soluzione delineata da De Micheli, anche dopo le nostre osservazioni, ci porta in questa fase a essere ottimisti - sia per i tempi che ci sono stati prospettati, che per i contenuti - sulla definizione del bando per la continuità marittima».

La ministra ha illustrato a Todde le linee che guideranno la continuità marittima dopo il 28 febbraio, quando scadrà la proroga della convenzione con Tirrenia. Un sistema che prevede l’indizione di una gara per ogni tratta, così come annunciato nei giorni scorsi dai parlamentari di M5s e Pd dopo l’incontro con la ministra De Micheli. Una soluzione che non è altro che una sintesi di due proposte di legge depositate in commissione Trasporti, una di Nardo Marino dei 5 stelle, l’altra di Romina Mura del Pd. «Il governo ha garantito a breve la definizione dei nuovi bandi di gara – ha spiegato De Micheli – tratta per tratta, con esclusione di Livorno-Cagliari, informando la Regione sui passaggi politici e amministrativi della vicenda, nell'ottica della collaborazione tra le istituzioni. Anche per la rotta Genova-Olbia, come da indicazioni della Regione, dai risultati dell'iter tecnico dell'Autorità dei trasporti e dalle valutazioni sui flussi, esistono i presupposti per la restituzione al mercato».

Sulla previsione di un bando per ogni singola tratta c’è sempre l’opposizione della Filt Cgil. «Serve definire, attraverso il confronto un modello di bando, capace di contemplare costi, qualità e quantità del servizio che va affidato a player con dimostrate e consolidate capacità economico, finanziarie ed organizzative – dice il sindacato –. Nell'assegnazione dell'insieme delle tratte deve prevalere l'interesse pubblico che garantisca un servizio in grado di prevedere, sostenere e garantire continuità, regolarità, tariffazione e quantità dell'offerta al fine di alleviare anche gli evidenti disagi economici e sociali derivanti dall'insularità».

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