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Entro venerdì il consenso alla vaccinazione

Entro venerdì il consenso alla vaccinazione

CAGLIARI. Il censimento è fatto, manca solo l’assenso di quanti dovrebbero essere vaccinati contro il Covid, con le dosi della Pfizer, da metà gennaio in poi. «Venerdì le tabelle dovranno essere...

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CAGLIARI. Il censimento è fatto, manca solo l’assenso di quanti dovrebbero essere vaccinati contro il Covid, con le dosi della Pfizer, da metà gennaio in poi. «Venerdì le tabelle dovranno essere pronte, al completo, e poi il giorno stesso le invieremo all’ufficio del commissario straordinario nazionale per la pandemia», ha confermato l’assessore alla sanità Mario Nieddu. Non sarà facile ottenere il via libera a tamburo battente da tutti i diretti interessati: «La procedura è abbastanza farraginosa – ha proseguito Nieddu – ma le regole sono queste». Il consenso personale è indispensabile visto che, almeno per ora, la vaccinazione non sarà obbligatoria. «Vorrà dire che, in questi giorni, invieremo le mail necessarie e poi aspetteremo altrettante risposte in tempi molto rapidi», ha sottolineato l’assessore. Finora la Regione ha comunicato al commissario nazionale Domenico Arcuri solo il numero e i dati anagrafici di chi oggi rientra nella cosiddetta prima fascia. È quella che, secondo il mistero della salute, è ritenuta più a rischio e sono gli operatori sanitari degli ospedali pubblici, senza differenze fra Covid e non Covid, delle Unità di assistenza territoriale, le Usca, poi i dipendenti delle case di cura private sia di quelle che fanno parte della rete regionale anti-pandemia sia delle altre. Ancora: i team dell’Azienda emergenza-urgenza, comprese le squadre di volontari impegnate nei trasferimenti dei pazienti positivi ricoverati, i medici di famiglia e infine il personale e gli ospiti delle residenze sanitarie per gli anziani. «Stando al nostro censimento – ha proseguito l’assessore – le persone dovrebbero essere qualcosa in meno delle 40mila stimate fino a pochi giorni fa». Perché? «Perché – ha sottolineato – l’Ufficio del commissario ha modificato in corsa i criteri di assegnazione della fornitura iniziale, quella della Pfizer, e il nostro numero più verosimile è appunto sotto le 40mila». Il che significa: a metà gennaio la multinazionale farmaceutica invierà in Sardegna intorno alle 80mila dosi visto che dopo la prima vaccinazione ci sarà anche un richiamo dopo qualche settimana.

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