All’Ats ancora perdite da ripianare
CAGLIARI. Il sistema sanitario regionale è in sofferenza economica: i bilanci dell’Ats e delle altre Aziende sono in rosso. Una pezza è stata messa in fretta e furia dalla Giunta, con uno...
2 MINUTI DI LETTURA
CAGLIARI. Il sistema sanitario regionale è in sofferenza economica: i bilanci dell’Ats e delle altre Aziende sono
in rosso. Una pezza è stata messa in fretta e furia dalla Giunta, con uno stanziamento straordinario di 125 milioni per coprire le perdite del 2020. Perdite ancora presunte, ma che di sicuro aumenteranno quando arriveranno i conti definitivi del prezzo pagato dagli ospedali e dall’intera rete per l’emergenza scatenata dalla pandemia. A ricevere l’ultimo ristoro più consistente è stata l’Ats-Ares: 60 milioni a fronte di uno stanziamento annuale intorno ai 2,7 miliardi. È invece di 35,5 milioni l’importo anti-deficit assegnato al Brotzu oltre i 300 trasferiti all’inizio del 2020. Al terzo posto l’Azienda universitaria di Sassari: 23 milioni in più rispetto ai 270 finora a disposizione. In fondo alla classifica, l’Azienda universitaria di Cagliari, la più virtuosa delle quattro, con una perdita dichiarata di appena 43mila euro, ma che comunque riceverà 4 milioni come trasferimento extra dopo i 150 ottenuti a suo tempo dalla Regione. Un caso a parte è quello dell’Azienda emergenze-urgenze, l’Areus, che per rimettere in sesto il bilancio avrà a disposizione 2 milioni che si andranno ad aggiungere ai 67 iniziali. Tirate le somme, con l’ultima delibera di qualche giorno fa la Giunta ha immesso nel sistema sanitario altri 125,7 milioni oltre ai 3 miliardi abbondanti stanziati finora con la Finanziaria del 2020. Ma presto servirà un’altra iniezione di liquidità: il coronavirus ha messo in ginocchio anche tutti i conti della sanità.
in rosso. Una pezza è stata messa in fretta e furia dalla Giunta, con uno stanziamento straordinario di 125 milioni per coprire le perdite del 2020. Perdite ancora presunte, ma che di sicuro aumenteranno quando arriveranno i conti definitivi del prezzo pagato dagli ospedali e dall’intera rete per l’emergenza scatenata dalla pandemia. A ricevere l’ultimo ristoro più consistente è stata l’Ats-Ares: 60 milioni a fronte di uno stanziamento annuale intorno ai 2,7 miliardi. È invece di 35,5 milioni l’importo anti-deficit assegnato al Brotzu oltre i 300 trasferiti all’inizio del 2020. Al terzo posto l’Azienda universitaria di Sassari: 23 milioni in più rispetto ai 270 finora a disposizione. In fondo alla classifica, l’Azienda universitaria di Cagliari, la più virtuosa delle quattro, con una perdita dichiarata di appena 43mila euro, ma che comunque riceverà 4 milioni come trasferimento extra dopo i 150 ottenuti a suo tempo dalla Regione. Un caso a parte è quello dell’Azienda emergenze-urgenze, l’Areus, che per rimettere in sesto il bilancio avrà a disposizione 2 milioni che si andranno ad aggiungere ai 67 iniziali. Tirate le somme, con l’ultima delibera di qualche giorno fa la Giunta ha immesso nel sistema sanitario altri 125,7 milioni oltre ai 3 miliardi abbondanti stanziati finora con la Finanziaria del 2020. Ma presto servirà un’altra iniezione di liquidità: il coronavirus ha messo in ginocchio anche tutti i conti della sanità.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
