La Nuova Sardegna

Bitti, le promesse di Boccia: «In arrivo subito 9 milioni»

di Simonetta Selloni
Bitti, le promesse di Boccia: «In arrivo subito 9 milioni»

Il ministro: «Necessari interventi per 50. Un fallimento sarebbe di tutti» Sui ritardi post ciclone Cleopatra: «Sette anni persi, bisogna trovare le cause»

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INVIATA A BITTI. Presto, subito. Gli interventi di somma urgenza per mettere in sicurezza la comunità di Bitti e agire sul rischio residuo, sono stati quantificati in 50 milioni di euro, e di questi il Governo ne rende immediatamente disponibili 9 milioni e 144mila. Lo ha detto il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia, che ieri ha preso parte a un sopralluogo nel paese devastato dal fango e dalle macerie che hanno invaso l’abitato dopo la bomba d’acqua dello scorso 28 novembre. La comunità piange tre vittime, alle quali il ministro Boccia ha voluto rivolgere il pensiero, nella piazza Asproni dove, a sottolineare il desiderio di normalità, è comparso il presepe.

Con il ministro, oltre che il sindaco di Bitti Giuseppe Ciccolini, anche i sottosegretari alla Difesa, Giulio Calvisi e allo Sviluppo economico Alessandra Todde, il capo della Protezione civile nazionale Angelo Borrelli, il prefetto di Nuoro, Luca Rotondi, il commissario all’emergenza, Antonio Belloi, e l’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente, Gianni Lampis.

I 9 milioni e 144 mila euro si aggiungono ai primi due milioni stanziati subito dal Governo. Ma «Ci sono altri investimenti, complessivamente in questo momento stimati dal commissario in 50 milioni di euro, che dovranno essere ripartiti tra interventi programmati e interventi strutturali. Gli strumenti ci sono, servono uomini e donne all’altezza. Se falliremo, falliremo tutti», ha detto l’esponente del Governo Conte all’uscita del vertice, in Prefettura a Nuoro, seguito al sopralluogo a Bitti. Boccia ha ribadito quel che già aveva espresso in piazza Asproni a Bitti, rispetto al fatto che il paese sarà un esempio, un modello di come si dovrà reagire tempestivamente per rimettere in sicurezza la popolazione, l’abitato, e realizzare gli interventi strutturali. Il riferimento del ministro è andato ai 20 milioni resi disponibili dopo i danni provocati nel 2013 dal ciclone Cleopatra: disponibili e non spesi. «Resta sullo sfondo la valutazione, molto critica, che faccio io come tutto il governo, sui sette anni persi dal 2013. Inconcepibili. Valuteremo nelle sedi opportune le cause. Non si può vivere sempre di somma urgenza, bisogna fare interventi strutturali che mettano in sicurezza i territori». E per quanto riguarda gli interventi strutturali, sulle opere per la mitigazione del rischio idrogeologico, c’è già una cifra quantificata: 65 milioni di euro, con cui andranno necessariamente messi a sistema anche i 20 milioni già stanziati. A questi si aggiungono anche i 40 milioni di euro stanziati dalla Regione due giorni dopo il disastro.

Negli interventi per i quali è competente la gestione commissariale dell’emergenza, sono compresi i danni subiti dai privati e dalle aziende. Si tratta delle azioni che dovranno consentire al paese di ripartire. Nel sopralluogo attraverso Bitti, il ministro Boccia ha mostrato di conoscere bene i luoghi del disastro. Dalla piazza Asproni è arrivato fino alla via Cavallotti, poi giù per la via Brigata Sassari, e quindi verso il campo sportivo e via Brescia. Lì ci sono alcune delle aziende che hanno subito i danni peggiori. Ovunque si lavora ancora su ferite aperte dal fango e dall’acqua, ma la normalità è un qualcosa che richiederà fatica e interventi straordinari. E rapidi. I bittesi non vogliono rivivere la tragedia del 28 novembre.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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