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la sottosegretaria 

Todde: fondi speciali per le imprese danneggiate

BITTI. Entro pochi giorni ci sarà una stima dei danni subiti dai privati e dalle aziende. Anche ieri per tutta la mattina, e mentre il ministro Boccia e gli altri esponenti delle istituzioni...

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BITTI. Entro pochi giorni ci sarà una stima dei danni subiti dai privati e dalle aziende. Anche ieri per tutta la mattina, e mentre il ministro Boccia e gli altri esponenti delle istituzioni attraversavano il paese per avere una visione diretta dei danni, quaranta tecnici della Protezione civile erano al lavoro per la valutazione dell’entità del disastro. Si calcola che almeno il 40 per cento delle imprese sia stato colpito dalle conseguenze dell’alluvione. In qualche caso, l’intera azienda è stata cancellata. A questo proposito, anche la sottosegretaria allo Sviluppo economico Todde ha fatto riferimento a fondi specifici che verranno destinati per sostenere la ripresa.

C’è poi il tema, urgentissimo lo ha definito il sindaco Ciccolini, delle attività produttive, «della possibile delocalizzazione di alcune di esse, della possibilità di mettere ognuno nella condizione di riprendere la propria attività o di poterla, in alternativa, sviluppare in siti diversi da quelli occupati fino a oggi. Vogliamo ridare a tutti una casa e una struttura produttiva dove proseguire il proprio lavoro e consentire alle persone di vivere a Bitti in sicurezza e con una riconquistata serenità, che ora manca al paese».

Il ministro ha potuto percorrere strade che nei giorni successivi alla bomba d’acqua erano letteralmente sommerse dai detriti e dal fango. Mezzo paese sommerso, che ora riemerge faticosamente grazie all’opera delle forze armate, Vigili del fuoco, Forestas, Corpo forestale, forze dell’ordine, volontari, dei bittesi che non hanno mai smesso di lavorare per liberare case, strade. La piazza Asproni dalla quale i rappresentanti dello Stato nelle sue varie articolazioni ieri sono partiti per la ricognizione. Anche attorno alla piazza è ripresa una parvenza di vita normale. Hanno riaperto bar e altre attività commerciali.

«Non possiamo evitare che le calamità naturali si ripetano, ma dobbiamo essere pronti a fronteggiarle», ha detto il ministro Boccia. Anche se questo vorrà dire, a Bitti, ripensare la collocazione di parte delle case e delle attività. Sarà necessario. E doloroso. Ma non ci sono alternative.(simonetta selloni)



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