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L’Ateneo cresce ed è sempre più vicino ai giovani

L’Ateneo cresce ed è sempre più vicino ai giovani

Potenziata l’offerta: 60 i corsi a disposizione degli studenti Didattica a distanza: agli iscritti pc e traffico internet gratis

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SASSARI. L’Università di Sassari cresce per il quinto anno consecutivo: sono 60 i corsi di studio a disposizione degli studenti, tre dei quali internazionali. Lo scorso anno erano 57, per l’anno accademico 2020/21 sono state introdotte tre novità: le magistrali in “Gestione dei flussi migratori” e “Innovation Management for sustainable tourism”, più il corso di laurea triennale in "Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia”. I 60 corsi sono così suddivisi: 31 lauree triennali, 23 magistrali e 6 magistrali a ciclo unico; 36 ad accesso libero e 24 ad accesso programmato (15 locali e 9 nazionali). Dell’offerta dell’ateneo sassarse fanno parte anche eccellenze come il Polo penitenziario e la Scuola superiore di Sardegna. L’Università di Sassari, nata 458 anni fa, conquista posizioni sempre più prestigiose nella classifica degli atenei italiani: di recente si è piazzata al secondo posto tra le università medie nella classifica Censis. Un risultato prestigioso stabilito incrociando i dati derivati da 6 famiglie di indicatori: servizi erogati, borse di studio e altri interventi a favore degli studenti, strutture, comunicazione e servizi digitali, livello di internazionalizzazione e occupabilità dei laureati. A proposito di servizi agli studenti, in considerazione della emergenza sanitaria e dell’impossibilità di seguire le lezioni in maniera frontale, l’ateneo sasasrese ha deciso di stanziare importanti contributi economici per consentire di seguire le lezioni in maniera regolare a distanze: indipendentemente dal reddito, gli studenti avranno in comodato d’uso per un valore massimo di 500 euro personal computer, tablet o notebook, schede sim o chiavette usb con traffico internet prepagato, libri o e-book coerenti con il proprio piano di studio. Un servizio possibile grazie a uno stanziamento di 7 milioni a disposizione grazie al bilancio in attivo per il quinto anno di fila.

La storia e le origini dell’Università di Sassari sono legate alla figura di Alessio Fontana, funzionario della cancelleria imperiale di Carlo V, che nel 1558 lasciò i suoi beni nel proprio testamento alla municipalità per l'istituzione di un collegio di studi. Tuttavia soltanto nel XVII secolo, il 9 febbraio 1617, il re Filippo III concesse lo statuto di università regia al collegio gesuitico, consacrando quella di Sassari come prima università regia. Nel 1765, venne promulgato il regolamento con cui la piccola università sassarese veniva riformata, con il riconoscimento delle quattro facoltà tradizionali: Filosofia ed Arti,Teologia, Giurisprudenza e Medicina. Nel 2012 l’Università ha festeggiato i suoi primi 450 anni con solenni cerimonie e un ospite d’onore: l’allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Nel settembre scorso l’attuale Capo dello Stato Sergio Mattarella ha partecipato alla cerimonia in occasione del decennale della morte di Francesco Cossiga.

Dal 25 novembre il magnifico rettore di Sassari è il professor Gavino Mariotti, docente di Scienze Umanistiche, succeduto a Massimo Carpinelli.

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