La Nuova Sardegna

«La nostra Elena non c’è più ora aiutiamo altri a vivere»

di Silvia Sanna
«La nostra Elena non c’è più ora aiutiamo altri a vivere»

Trent’anni, di Ortueri, a fine novembre ha perso la battaglia contro il cancro Le amiche organizzano una raccolta fondi: solo la ricerca può dare una speranza

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SASSARI. Elena è andata via in un soffio, lasciando senza fiato chi nella sua breve ma intensa vita le ha voluto bene. Aveva 30 anni e un tumore l’ha divorata in pochi mesi. Elena Mascia è morta il 25 novembre: chi la conosce e le è stato accanto dice che ha sorriso sino all’ultimo, nonostante la sofferenza e la difficoltà di accettare quanto le stava accadendo. La stessa incredulità dei suoi compaesani, i cittadini di Ortueri: nel piccolo comune del Mandrolisai di poco più di 1000 abitanti, Elena era amica di tutti. Era bella, di quella bellezza che parte dagli occhi e non ha bisogno di trucchi. Ma era anche una persona molto buona, attaccata alle sue origini e pronta a spiccare il volo per inseguire i suoi sogni. Laureata in lingue, lavorava all’aeroporto di Cagliari-Elmas e faceva anche la modella. Le piaceva ridere, dicono le amiche, viaggiare e «trasmettere sorrisi». Ora le sue amiche, che confessano di essere ancora immerse «in una bolla di incredulità», vogliono fare in modo che tante altre persone possano fare quello che piaceva a Elena e realizzare i suoi sogni spezzati dal cancro. Sono quindici e tutte insieme hanno organizzato una raccolta di fondi in memoria di Elena le cui donazioni verranno direttamente versate alla fondazione Airc per la ricerca sul cancro. L'iniziativa si chiama “Insieme aiutiamo la ricerca in memoria di Elena” e terminerà il 19 aprile 2021, giorno in cui Elena avrebbe compiuto 31 anni. «Il nostro non vuole essere solo un gesto commemorativo, vogliamo regalare una speranza concreta a chi combatte ogni giorno la malattia». In una lettera breve e struggente le amiche di Elena Mascia dicono che in questa vicenda drammatica che le ha colpite nel cuore vogliono essere «un po’ meno spettatrici e più antagoniste». Per dare filo da torcere alla malattia che si è portata via la loro amica, per fare in modo che tanti altri abbiano una speranza di guarigione, di vita. E questa speranza può darla solo la ricerca. «Ci teniamo a fare la nostra parte – spiegano le amiche di Elena – affinché questi tragici eventi colpiscano sempre meno persone e la scienza possa trovare sempre più cure e aiuti in questo campo. Vorremo poter augurare a tanti di guarire per poter stare con i propri affetti, lavorare e godersi la vita, mangiare buon cibo, viaggiare, insomma, fare le cose che più piacevano a Elena. Lei se n’è andata a 30 anni, e non si può morire a 30 anni per una malattia che ha ancora troppi punti di domanda e che continua a fare così tante vittime ogni anno. Aiutateci ad aiutare la ricerca».

Per donare è possibile inviare un bonifico al conto corrente bancario intestato a Fondazione Airc presso Banco di Sardegna - filiale viale Bonaria, Cagliari, IBAN: IT88 G010 1504 8000 0000 0025 867, con la causale: donazione in memoria di Elena Mascia. L'iniziativa conta anche su una pagina facebook https://fb.me/e/hfTdRei0I e sono già oltre 700 le persone partecipanti. È inoltre possibile contribuire anche attraverso l'iniziativa “I nastri di Tata”, che su Facebook aiuta l'Airc con la vendita di accessori per capelli e che ha creato un nastro apposta per ricordare Elena Mascia, la sua bontà, la sua bellezza e la sua voglia di vivere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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