La Nuova Sardegna

Temussi: «L’Ogliastra dia un esempio»

di Giusy Ferreli
Temussi: «L’Ogliastra dia un esempio»

Al via il maxi piano di screening della Regione: assemblea dei sindaci a Lanusei

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LANUSEI. «Non chiamatelo piano Crisanti. Questo è il piano Sardegna per l’azzeramento temporaneo della circolazione del Covid 19: stiamo valutando di farlo partire dall’Ogliastra, territorio che ha già mostrato di saper eseguire ordinatamente lo screening sui propri abitanti». Le parole del commissario dell’Ats, Massimo Temussi, risuonano nella sala consiliare dell’ex Provincia di Lanusei dove dalle 10 del mattino i sindaci ogliastrini si confrontano sull'emergenza pandemia. Amministratori e operatori sanitari, convocati in conferenza dal sindaco di Lanusei, Davide Burchi, ascoltano con attenzione le modalità del maxi screening, ideato con il microbiologo Andrea Crisanti e basato sull’incrocio dei risultati di due test sierologici distinti seguiti, eventualmente, dal tampone molecolare.

Il progetto, destinato a fotografare la circolazione del virus e consentire il tracciamento grazie al lavoro sul campo di centinaia di persone, verrebbe attuato in un lasso di tempo strettissimo: appena due giorni, probabilmente già il 28 e il 29 dicembre. Si tratterebbe di un primo step da eseguirsi in un'area omogenea che, se funzionante, verrebbe preso a modello nelle altre zone della Sardegna.

«Abbiamo pensato che questa iniziativa ha necessità di una poderosa campagna di comunicazione, quella comunicazione “iper locale” in grado di raggiungere quasi tutti gli abitanti» sottolinea Temussi intervenuto a più riprese dopo le parole dei sindaci e dei vertici Assl.

L’attenzione, anche sul fronte dell’emergenza sanitaria, si sposta ora sul territorio. Parola d'ordine scongiurare la terza ondata della pandemia prevista dagli esperti e arrivare alla campagna di vaccinazione nella migliore condizione possibile.

«Occorre investire sul territorio – insiste Temussi –. La sanità perfetta si concretizza con il 44 per cento delle risorse investite sull'ospedale, il 5 sulla prevenzione e il restante 51 per cento sul territorio». Compatto il fronte degli amministratori che si sono detti pronti a collaborare allo screening. E sembra pronta a collaborare anche la popolazione Ogliastrina, stanca, come tutti, di un virus che fa paura e che ci ruberà anche le vacanze di Natale. La parola passa ora all' Ats.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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