La Nuova Sardegna

Aeroporti sardi in crisi arrivano 27 milioni di euro

di Alessandro Pirina
Aeroporti sardi in crisi arrivano 27 milioni di euro

Ok della Camera a un emendamento: mezzo miliardo per il sistema al collasso

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SASSARI. Dal governo arriva una ciambella di salvataggio agli aeroporti paralizzati dal coronavirus. Mezzo miliardo di euro per aiutare un sistema a un passo dal collasso. Una iniezione di risorse che, per la Sardegna, dovrebbe tradursi in 27 milioni da suddividere tra gli scali di Cagliari, Alghero e Olbia. Nella notte tra sabato e domenica la commissione Bilancio della Camera ha dato il via libera a un emendamento alla manovra per fare fronte alla perdita di passeggeri degli scali di tutta Italia. Un allarme che nell’isola era stato lanciato per primo dalla Sogaer, la società di gestione dell’aeroporto di Cagliari, dove i 540 dipendenti si alternano in cassa integrazione fino al 31 marzo. Ma anche da Olbia, nei giorni scorsi, la Geasar aveva chiesto aiuti economici agli scali, perché in alternativa la società di gestione si troverebbe costretta a firmare lettere di licenziamento. Un epilogo inimmaginabile fino a qualche mese fa negli aeroporti. Ma il Covid ha bloccato i voli e ha prosciugato le casse: da marzo a dicembre gli scali italiani hanno perso 1,7 miliardi di fatturato. Un tracollo che rischia di avere effetti devastanti sulla occupazione. Ecco perché l’emendamento alla manovra di bilancio viene accolto con soddisfazione.

L’emendamento porta la firma dei capigruppo di tutti gli schieramenti, primo firmatario il dem Graziano Delrio, ma è stato portato avanti da Davide Gariglio, capogruppo Pd in Commissione Trasporti. Con i 500 milioni stanziati verrà istituito un fondo destinato a compensare i gestori aeroportuali (450 milioni) e i prestatori di servizi di assistenza a terra (50 milioni di euro). Il ministero dei Trasporti viene inoltre autorizzato a erogare immediatamente, a titolo di anticipazione, fino a 315 milioni di euro ai gestori aeroportuali e fino a 35 milioni di euro alle imprese di handling che ne facciano richiesta.

E dunque questa iniezione di denaro permette di respirare anche agli scali sardi. «Le risorse finanziare per salvare gli aeroporti sardi, e dunque per mettere in salvo i posti di lavoro e mantenere le rotte già programmate, arrivano dal Parlamento, e in particolare dal gruppo del Pd – sottolineano con soddisfazione i deputati sardi Andrea Frailis, Gavino Manca e Romina Mura –. La ripartizione per ciascuno scalo, che avverrà in base alla riduzione di fatturato causata dalla pandemia, sarà determinata con decreti, ma l’emendamento approvato consente alle società di gestione di ottenere prestiti per andare avanti. Sulla base di questi calcoli, per Cagliari, Olbia e Alghero potrebbe essere disponibile una somma vicina ai 27 milioni». Ma il via libera all’emendamento raccoglie un consenso bipartisan. «Bene lo stanziamento in manovra di 500 milioni per il settore aeroportuale per compensare i gestori aeroportuali e i prestatori di servizi di assistenza a terra – dicono i leghisti Edoardo Rixi ed Elena Maccanti –. Ci auguriamo tuttavia che in un prossimo provvedimento vengano stanziate ulteriori risorse, visto che le perdite di questo settore superano di gran lunga il miliardo di euro. Resta invece ancora irrisolto il tema della cassa integrazione straordinaria per crisi aziendale, per il quale esprimiamo viva preoccupazione».

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