[EMPTYTAG]«La mutazione britannica è più veloce ma sembra meno letale»
Al momento non c'è nessuna evidenza che la variante del virus del Covid individuato in Gb sia meno sensibile al vaccino in arrivo, riducendone quindi la sua efficacia. È più veloce ma non più cattivo,...
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Al momento non c'è nessuna evidenza che la variante del virus del Covid individuato in Gb sia meno sensibile al vaccino in arrivo, riducendone quindi la sua efficacia. È più veloce ma non più cattivo, al momento infatti non ci sono prove che sia capace di fare maggiori danni all'organismo e uccidere di più. Fino ad ora non è stato ancora rilevato in Italia. Lo spiega il virologo Carlo Federico Perno, Professore di Microbiologia, all' UniCamillus e International Medical University di Roma, e Direttore del reparto di Microbiologia, IRCCS Ospedale Pediatrico Bambino Gesù in Roma, direttamente in contatto con il virologo Ravy Gupta, della Univesity College London, che ha isolato la nuova variante in pre-visione per la condivisione dei dati scientifici. «Ho visionato lo studio - riferisce Perno - il coronavirus ha una capacità molto inferiore rispetto ai virus classici di modificarsi: in tutto è avvenuto circa una ventina di volte. Per il virus dell'Hiv ci sono state invece milioni di varanti e per quello dell'Hpv addirittura miliardi». Però, aggiunge Perno «come tutti i virus, quando può, migliora la sua capacità di infettare perché ha come obiettivo biologico quello di crescere».
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