La Regione vara l’anagrafe degli immobili pubblici
La Sardegna sarà la prima in Italia ad attivare la carta d’identità delle strutture Frongia: «È uno strumento essenziale per la valorizzazione del patrimonio»
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SASSARI. È qualcosa di più di una carta d’identità del cemento armato. La Sardegna sarà la prima regione d’Italia a mettere in funzione il “Fascicolo dell’immobile pubblico”, un documento che consentirà di mappare gli edifici pubblici dotandoli di un riconoscimento ufficiale in cui saranno riportati tutti i dati anagrafici e la descrizione dell’immobile. Ha mosso i primi passi in questa direzione, su iniziativa dell’assessorato dei Lavori pubblici, l’istituzione di un tavolo tecnico che ha la missione di raccogliere tutti gli ordini professionali della Sardegna, la rete dei professionisti e le associazioni di categoria competenti in materia.
La Regione. «Il Fascicolo dell’immobile rappresenta uno strumento essenziale per il patrimonio pubblico sardo, che consentirà agli enti proprietari di monitorare lo stato di conservazione del patrimonio edilizio e le eventuali situazioni di criticità – spiega l’assessore dei Lavori pubblici, Roberto Frongia –. Essere a conoscenza delle reali condizioni dell’immobile e avere a disposizione tutti i documenti che ne traccino il reale identikit è la condizione necessaria sia per la programmazione degli interventi manutentivi sia per la definizione di una banca dati informativa e documentale». Il Fascicolo, una volta a regime, consentirà infatti alle amministrazioni pubbliche di ottenere in brevissimo tempo un quadro informativo puntuale sullo stato e la qualità dei fabbricati del proprio patrimonio immobiliare, anche per intervenire in maniera efficace nella manutenzione lungo il ciclo di vita dell’immobile, che spesso è una delle carenze più evidenti in fatto di strutture pubbliche. «Essere la prima regione a riconoscere questa esigenza e a muoversi in questa direzione evidenzia la volontà della Regione di valorizzare il patrimonio immobiliare pubblico, considerandolo una risorsa preziosa – conclude l’assessore Frongia. Ora la palla passa agli uffici dell’assessorato, impegnati nella predisposizione dello schema tipo del fascicolo del fabbricato e delle linee guida con le indicazioni sulle modalità per la redazione e l’aggiornamento del Fascicolo, a supporto degli enti che ne detengono la proprietà. Il tavolo tecnico - la cui operatività sarà garantita attraverso le videoconferenze - sarà la sede di verifica e condivisione dei documenti in fase di predisposizione.
La Regione. «Il Fascicolo dell’immobile rappresenta uno strumento essenziale per il patrimonio pubblico sardo, che consentirà agli enti proprietari di monitorare lo stato di conservazione del patrimonio edilizio e le eventuali situazioni di criticità – spiega l’assessore dei Lavori pubblici, Roberto Frongia –. Essere a conoscenza delle reali condizioni dell’immobile e avere a disposizione tutti i documenti che ne traccino il reale identikit è la condizione necessaria sia per la programmazione degli interventi manutentivi sia per la definizione di una banca dati informativa e documentale». Il Fascicolo, una volta a regime, consentirà infatti alle amministrazioni pubbliche di ottenere in brevissimo tempo un quadro informativo puntuale sullo stato e la qualità dei fabbricati del proprio patrimonio immobiliare, anche per intervenire in maniera efficace nella manutenzione lungo il ciclo di vita dell’immobile, che spesso è una delle carenze più evidenti in fatto di strutture pubbliche. «Essere la prima regione a riconoscere questa esigenza e a muoversi in questa direzione evidenzia la volontà della Regione di valorizzare il patrimonio immobiliare pubblico, considerandolo una risorsa preziosa – conclude l’assessore Frongia. Ora la palla passa agli uffici dell’assessorato, impegnati nella predisposizione dello schema tipo del fascicolo del fabbricato e delle linee guida con le indicazioni sulle modalità per la redazione e l’aggiornamento del Fascicolo, a supporto degli enti che ne detengono la proprietà. Il tavolo tecnico - la cui operatività sarà garantita attraverso le videoconferenze - sarà la sede di verifica e condivisione dei documenti in fase di predisposizione.
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