La Nuova Sardegna

il virus tra il personale sanitario 

Istituite aree Covid in tre ospedali

Visite non urgenti sospese a Oristano, San Gavino e Carbonia

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Preservare gli ospedali dal contagio: questa doveva essere la priorità, invece il virus è rientrato nuovamente nelle corsie e nei reparti: sono diversi i casi di positività individuati in questi giorni all’interno dei presidi ospedalieri di Ats Sardegna: a San Gavino, a Oristano e a Carbonia. Ora si cerca, ancora una volta, di correre ai ripari: «Per tutelare al meglio la salute di operatori e pazienti è stata già allestita, in ciascun ospedale interessato da focolai estesi, un’area per tutti i pazienti Covid - spiega una nota dell’Ats - isolandoli completamente dagli altri per trasferirli poi gradualmente all'ospedale Binaghi la cui apertura è prevista per la fine del mese».

Secondo i vertici della sanità sarda «la diffusione degli episodi epidemici è legata alla elevata propagazione del virus che interessa nella Sardegna meridionale circa l’1,1 per cento della popolazione».

«Tutti i pazienti che vengono ricoverati in ospedale - prosegue la nota dell’Ats - sono sottoposti a test e accedono agli ospedali non Covid solo col test negativo, mentre i dipendenti sono testati con frequenza settimanale e immediatamente allontanati se positivi».

Il contagio tra il personale sanitario non viene però visto come un fenomeno allarmante: «La situazione attuale dei reparti e delle direzioni ospedaliere è comunque sotto controllo - dice l'Ats - Gli ospedali sospenderanno le prestazioni ambulatoriali non urgenti e le attività chirurgiche elettive in concomitanza col periodo delle feste natalizie. Le attività saranno gradualmente riprese a partire dall’11 gennaio 2021».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative