La Nuova Sardegna

Quattro ospedali sardi scelti per il “Vax day”

di Umberto Aime
Quattro ospedali sardi scelti per il “Vax day”

Il 27 in Europa via alla campagna vaccinale: nell’isola alcune centinaia di dosi Proroga del bando per i congelatori: prime forniture negli impianti esistenti

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CAGLIARI. Non è ancora ufficiale, ma sempre più probabile: i quattro ospedali Covid di Sassari, Cagliari, Oristano e Nuoro sarebbero stati inseriti nell’elenco degli inviati al «Vax-day» europeo del 27 dicembre o dei giorni appena successivi vista la serrata natalizia decisa dal governo Conte. Quella mattina proprio al Santissima Annunziata, al Santissima Trinità, al San Francesco e al San Martino dovrebbe cominciare la campagna sarda di vaccinazione contro il Covid. È una data destinata a passare alla storia, perché, come annunciato dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, «il conto alla rovescia è cominciato, e presto passeremo al contrattacco».

Luoghi e dosi. Il 27 sarà una giornata simbolica da un capo all’altro del Vecchio Continente, e anche la Sardegna parteciperà alla festa della riscossa. La scelta dei quattro ospedali, va ripetuto ancora ufficiosa, dovrebbe essere confermata alla vigilia di Natale dall’assessorato alla sanità, che dal commissario nazionale Domenico Arcuri ha ricevuto il compito di organizzare la logistica della fase inaugurale a partire dal 27 e fino a martedì 29 dicembre. Stando sempre a un’altra indiscrezione, è possibile che nel «Vax-day» isolano possa essere coinvolta anche una residenza sanitaria per anziani e sarebbe un altro segnale forte. Confermerebbe l’attenzione per uno dei luoghi, le Rsa appunto, considerato più a rischio nei mesi del vecchio lockdown e durante l’ondata autunnale. Oltre a confermare i «punti di somministrazione», nelle prossime ore la Regione saprà anche quante dosi riceverà dalla Pfizer per il «Vax-day». Dovrebbero essere oltre duecento visto che alla Lombardia sono stati assegnati un migliaio di vaccini, altrettanti all’Emilia Romagna e al Veneto, e poco più di 600 alla Toscana e alla Sicilia.

Cryo box. La multinazionale americana Pfizer, che proprio lunedì ha ricevuto il via libera dall’Agenzia europea per il farmaco, invierà le dosi in contenitori ribattezzati «pizze», come i cartoni delle pizze, all’interno delle «cryo box», capaci di mantenere le fiale, grazie alla presenza del ghiaccio a secco, a una temperatura costante, meno 80 gradi.

Chi sarà vaccinato. Di sicuro i primi a essere immunizzati saranno medici e infermieri degli ospedali Covid sardi. Anche l’elenco di questi convocati sarà deciso nelle prossime ore per essere poi comunicato al ministero. È però possibile, come ipotizzato qualche riga prima, che siano inseriti una decina di anziani ospiti delle Residenze censite dalla Regione.

La fornitura. I 33.801 vaccini assegnati alla Sardegna per la prima fase, invece, arriveranno subito l’Epifania e qualche giorno dopo dovrebbe scattare la vera e propria campagna anti Covid. A metà gennaio, quindi, dovrebbe essere immunizzato tutto il personale sanirario di tutti gli ospedali, comprese case di cura e residenze, più i volontari delle ambulanze e gli anziani ospitati nelle Rsa. Dopo qualche settimana, arriverà un’altra tranche della prima fornitura, dovrebbe essere intorno alle 37mila fiale, destinata in gran parte alla dose di richiamo e poi a medici e pediatri di famiglia. Anche per loro è stato previsto il «richiamo» e sarà dopo una decina di giorni dalla prima iniezione. La grande fornitura, infine, dovrebbe arrivare in primavera e intorno a marzo dovrebbe scattare la vaccinazione di massa fino a settembre-ottobre. In quella fase i «punti di somministrazione» saranno almeno dodici e dovrebbero essere aperti nei caopoluoghi delle vecchie e nuove Province.

Lo stoccaggio. Il bando dell’Ats per l’acquisto di 20 ultracongelatori è stato prolungato. Finora non sono state presentate offerte, ma solo perché le aziende hanno chiesto un margine più ampio, non solo una decina di giorni, per piazzare i macchinari in caso dovessero vincere la gara. Però, nel frattempo, la Sardegna s’è messa al sicuro: i vaccini Pfizer in arrivo dall’Epifania in poi saranno stoccati nei maxi frigoriferi degli ospedali Santissima Annunziata di Sassari e in quelli del Brotzu e dell’Azienda universitaria a Cagliari.

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