Sassarese bloccato a Londra: «Alitalia ci ha abbandonato»
di Silvia Sanna
Musicista e allevatore, era in Inghilterra per prendere un cucciolo di bulldog «Dovevo rientrare in giornata, invece i voli sono stati cancellati senza preavviso»
3 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. Bagaglio super leggero, uno zainetto e via, più che sufficiente per un viaggio che più veloce non si può: andata e ritorno da Londra, tutto in una sera. Per miracolo Antonello Sussarellu, 47 anni, musicista di Sassari, in quello zainetto ha infilato almeno un cambio di vestiti, kit di sopravvivenza per un soggiorno in Gran Bretagna iniziato domenica pomeriggio e non ancora concluso. «Non so quando finirà, so solo che sono furibondo. Sono bloccato qui, insieme a migliaia di italiani, per lo stop dei voli in entrata e in uscita: un provvedimento legato alla scoperta della variante Covid che doveva scattare domenica a mezzanotte, invece Alitalia ha anticipato i tempi senza motivo, senza darci informazioni e senza fornirci alcun tipo di assistenza. Ci hanno abbandonato in aeroporto al freddo, infischiandosene di come avremmo fatto per dormire o mangiare. Uno scandalo, una vergogna per la quale qualcuno dovrà dare spiegazioni». Per fortuna Antonello non è solo: a fargli compagnia c’è un cucciolo di bulldog francese che è anche la ragione del suo viaggio: «Ho un allevamento, dovevo portarlo in Sardegna con me». Ma soprattutto c’è Chiara Botti, 30 anni, conosciuta all’aeroporto di Londra-Heathrow, anche lei nell’elenco dei bloccati: e la sorte ha voluto che Chiara nella vita sia una veterinaria e in queste ore è lei a prendersi cura del cucciolo e ovviamente di Antonello. Chiara, che vive in Inghilterra da due anni, ha offerto ai due un tetto sulla testa riaprendo il suo appartamento a Brighton, un’ora da Londra, chiuso per Natale: anche lei era diretta a casa per le feste, dalla sua famiglia ad Ascoli Piceno. «I miei genitori sarebbero venuti a prendermi all’aeroporto di Roma domenica sera, giusto in tempo prima che venissero bloccati gli spostamenti tra le regioni. Tutti i piani sono saltati perché Alitalia ha deciso di sospendere i collegamenti in anticipo». Da 36 ore lo strano trio – Antonello, Chiara e il cucciolo ancora senza nome «ma forse lo chiamerò Botto in onore di Chiara e per quanto mi sta costando....», chiede aiuto: telefonate, mail, messaggi, appelli sui social anche attraverso il gruppo Facebook “Alitalia ci lascia a piedi al freddo in UK”: «Tutto tace, dopo le decine di telefonate fatte quando eravamo ancora in aeroporto nulla è cambiato. Dall’ambasciata e dal governo italiano nessuna risposta, come se non esistessimo. È incredibile: tutti abbiamo fatto il tampone prima di imbarcarci, abbiamo seguito le regole e speso soldi, parecchi. Chi ci rimborserà?». Antonello va avanti: «Tra i passeggeri in partenza, almeno 250 solo tra i due voli di domenica sera per Roma e Milano, ci sono tanti lavoratori che hanno casa qui. Ma anche persone di passaggio come me e come alcune ragazze a Londra per un colloquio di lavoro, prive di qualunque appoggio e senza bagaglio. Sono stato fortunato perché ho incontrato Chiara che è stata la mia salvezza e non smetterò mai di ringraziarla. Ma ora vogliamo tornare a casa, dalle nostre famiglie». Perché il Natale in Inghilterra ha il suo fascino, ma non da prigionieri.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
