la storia
Francesca, due rinvii ma non molla: «Vincerò io e sarà una grande festa»
di Silvia Sanna
SASSARI. Il 3 marzo, quando la Lombardia era diventata per la prima volta zona rossa, aveva detto al fidanzato: «Carlo, noi non ci sposiamo». E lui, inguaribile ottimista: «Ma sì che ci sposiamo,...
3 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. Il 3 marzo, quando la Lombardia era diventata per la prima volta zona rossa, aveva detto al fidanzato: «Carlo, noi non ci sposiamo». E lui, inguaribile ottimista: «Ma sì che ci sposiamo, vedrai che questo virus avrà vita breve». Francesca, che già da qualche giorno aveva brutte sensazioni «mia madre, medico, mi aveva suggerito di rimandare l’ultima prova dell’abito prevista a fine febbraio perché la stilista rientrava da Milano...», ha guardato le ultime partecipazioni di nozze da consegnare e ha fatto un lungo sospiro: «Ma proprio a me doveva capitare, proprio ora che ho deciso di sposarmi». Già perché Francesca Vargiu, 36 anni, sassarese con sangue gallurese (madre di Calangianus e padre di Berchidda), e il suo Carlo sono fidanzati da 13 anni e convivono da 6. E al matrimonio hanno iniziato a pensarci solo nel 2019 «perché ci siamo convinti che fosse arrivato il momento. E perché dopo avere partecipato alle feste e alla gioia di tante coppie di amici, volevamo organizzare un evento tutto nostro». Pane per i denti di Francesca, che di professione organizza proprio eventi, feste private e cerimonie. Per questo quando il 6 luglio del 2019 la cameriera del ristorante in cui stava cenando con il suo Carlo si è presentata imbarazzata al tavolo con in una mano una coppetta di fragole e nell’altra una scatolina, lei non ha avuto il minimo dubbio: ha aperto la scatola, infilato l’anello e detto sì. In pochi mesi, grazie anche all’aiuto prezioso della socia in affari, amica del cuore e testimone «Francesca, come me», era tutto pronto: data delle nozze 18 aprile 2020, cerimonia in Comune a Sassari e poi trasferimento a Castelsardo per il pranzo in ristorante e grande festa stile Prom, ballo scolastico americano di fine anno, nella discoteca accanto. Con l’abito da sposa è stato amore a prima vista, vietato svelare i dettagli perché l’obiettivo è tirarlo fuori presto dall’armadio «ma è proprio quello che cercavo, non convenzionale, sorprendente, il mio abito insomma». Scelto anche il tema del matrimonio: «Il viaggio, perché abbiamo girato mezzo mondo e quello di nozze lo avremmo fatto in Giappone per il Sakura, la fioritura dei ciliegi». Peccato che il 7 marzo il bel sogno si interrompa. «Il Covid ha iniziato a dilagare e io e Carlo abbiamo dovuto annullare il matrimonio. Lo confesso, per me è stata una bella botta. Ho chiamato uno a uno gli oltre 300 invitati per dire che l’appuntamento era solo rimandato». E infatti in estate «quando un po’ tutti c’eravamo illusi che fosse finita, abbiamo fissato un’altra data: 5 dicembre 2020. Amici e parenti riavvisati e invece niente – dice Francesca – il nuovo rinvio è stato obbligatorio». E ora? Francesca non molla e guarda avanti: «Alla prossima primavera, ancora aprile. La terza data c’è. Il vestito pure, la lista anche. La voglia di festeggiare più forte che mai. Non solo il matrimonio con tutti i nostri amici, ma anche per l’arrivo del vaccino che finalmente ci libererà tutti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
