vaccini
Verso il Vax day ma la catena del freddo ancora non c’è
CAGLIARI. Sono neanche 200 i vaccini Pfizer assegnati alla Sardegna per il «Vax day» del 27 dicembre. Sarebbero troppo pochi per organizzare una giornata di festa su larga scala. L’assessorato alla...
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CAGLIARI. Sono neanche 200 i vaccini Pfizer assegnati alla Sardegna per il «Vax day» del 27 dicembre. Sarebbero troppo pochi per organizzare una giornata di festa su larga scala. L’assessorato alla sanità starebbe invece pensando a un evento molto più ristretto: accentrare tutte le 180 dosi all’ospedale Brotzu di Cagliari. «Lo decideremo nelle prossime ore – ha fatto sapere l’assessore Mario Nieddu –. Per ora l’unica certezza è che domenica 27 vaccineremo medici e infermieri così come è previsto tra l’altro dal protocollo nazionale». L’ipotesi di accentrare il «Vax day» al Brotzu, però, pare non sia una proposta operativa sostenuta da tutta la maggioranza di centrodestra. Molti consiglieri regionali di altri territori avrebbero cominciato a far pressione perché l’evento abbia invece una risonanza regionale e quindi i «punti di somministrazione» possano essere anche altri. L’ipotesi è stata definita «molto interessante» da chi l’ha ricevuta, ma c’è un problema non di poco conto da risolvere: il trasporto da un capo all’altro della Sardegna delle dosi che venerdì 26 saranno consegnate dalla multinazionale americana Pfizer. Altre Regioni, almeno stando alle dichiarazioni dei rispettivi governatori, si sarebbero attrezzate da tempo per trasportare le fiale inaugurali. La Sardegna, invece, qualche problema ce l’avrebbe ancora nell’organizzazione della cosiddetta catena del freddo, a meno 80 gradi, indispensabile per conservare il vaccino. «Li risolveremo nei prossimi giorni – ha ribattuto una fonte vicina all’Ats-Ares – Ma di sicuro sin da ora possiamo contare su tre punti di stoccaggio: il Santissima Annunziata, a Sassari, e a Cagliari sugli ospedali Brotzu e Policlinico universitario». Bisognerà vedere, quindi, se da qui a sabato saranno individuati altri punti di conservazione e somministrazione in modo da allargare la portata storica del «Vax day». Di sicuro sarà cosi da metà gennaio in poi, quando comincerà la vera e propria campagna di vaccinazione con l’arrivo di oltre 32mila dosi. Allora sì che, una volta confermati l’Aou di Sassari e Cagliari e il Brotzu, la mappa isolana sarà ampliata anche al Giovanni Paolo II, Olbia, al Segni di Ozieri, agli ospedali Nostra Signora della Mercede, Lanusei, e Nostra Signora di Bonaria, San Gavino, al San Martino di Oristano, al San Francesco, Nuoro, al Sirai, nel Sulcis, e in più al Binaghi e al Businco nel Cagliaritano. (ua)
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