si può accedere a un fondo nazionale di 210 milioni
Un aiuto dei piccoli Comuni a commercianti e artigiani
SASSARI. Per sostenere le imprese artigiane e commerciali sono a disposizione 210 milioni di euro a fondo perduto. Si tratta del contributo del Governo destinato anche ai 270 Comuni della Sardegna...
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SASSARI. Per sostenere le imprese artigiane e commerciali sono a disposizione 210 milioni di euro a fondo perduto. Si tratta del contributo del Governo destinato anche ai 270 Comuni della Sardegna sotto i 5mila abitanti. Un contributo per sostenere, con il “fondo perduto”, le piccole imprese artigianali e commerciali che hanno subìto danni dall’epidemia Covid19. Confartigianato Imprese Sardegna ricorda che il contributo medio nazionale è di 43.000 euro per i comuni con meno di mille abitanti, 71.000 euro per quelli tra 1000 e 2000 abitanti, 100.000 euro per i comuni tra 2.000 e 3.000 abitanti e 142.000 euro per i centri con popolazione compresa tra 3.000 e 5.000 abitanti. L'ammontare, infatti, è calcolato in proporzione alla dimensione del comune e in base a criteri di perifericità. In Italia sono 3.101 i comuni interessati, per un totale di 4.171.667 abitanti.
«I contributi, che non sostituiscono i vari decreti Ristori– commenta Antonio Matzutzi, presidente di Confartigianato imprese Sardegna - rappresentano una grande opportunità per i piccoli comuni e per il tessuto artigianale locale, cui questa misura riconosce non solo il valore economico intrinseco ma anche quello sociale».
Per poter accedere alle risorse i Comuni dovranno recepire in bilancio le risorse loro destinate dal decreto. I Comuni possono utilizzare il contributo per la realizzazione di azioni di sostegno economico in favore di piccole e micro imprese, artigianali e commerciali, anche per contenere l’impatto dell’epidemia da Covid-19, che svolgano attività economiche attraverso un’unità operativa che si trovi nei territori dei Comuni, o che intraprendano nuove attività economiche nei territori comunali, siano regolarmente costituite e iscritte al registro delle imprese.
«I contributi, che non sostituiscono i vari decreti Ristori– commenta Antonio Matzutzi, presidente di Confartigianato imprese Sardegna - rappresentano una grande opportunità per i piccoli comuni e per il tessuto artigianale locale, cui questa misura riconosce non solo il valore economico intrinseco ma anche quello sociale».
Per poter accedere alle risorse i Comuni dovranno recepire in bilancio le risorse loro destinate dal decreto. I Comuni possono utilizzare il contributo per la realizzazione di azioni di sostegno economico in favore di piccole e micro imprese, artigianali e commerciali, anche per contenere l’impatto dell’epidemia da Covid-19, che svolgano attività economiche attraverso un’unità operativa che si trovi nei territori dei Comuni, o che intraprendano nuove attività economiche nei territori comunali, siano regolarmente costituite e iscritte al registro delle imprese.
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