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il cordoglio 

Un dolore senza colori politici

Un dolore senza colori politici

Il presidente della Regione: «Un gentiluomo che mancherà a tutti»

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SASSARI. Un cordoglio senza barriere politiche: la morte di Roberto Frongia ha addolorato la politica sarda. «Un dolore profondo ed un senso di incredulità per una notizia che mai avrei voluto ricevere - ha detto il presidente della Regione, Christian Solinas -. La Sardegna perde non solo un valido assessore, ma una persona perbene, che ha dedicato tutto se stesso anche in quest'ultimo periodo a lavorare per la nostra Isola: un gentiluomo della politica, che mancherà e resterà nel ricordo di tutti. Uomo del dialogo, di straordinaria sensibilità e intelligenza, colto e raffinato».

Per il segretario regionale del Pd, Emanuele Cani «nella attività di Frongia, seppur su posizioni differenti e opposte rispetto a quelle del Partito Democratico, è sempre emersa l’umanità e la sensibilità per il territorio in cui viveva e l'intera Sardegna. Non è mai mancato nel suo operare il rispetto per gli avversari. Una perdita importante».

Per Andrea Soddu, presidente del Cal «in questi anni da assessore e nelle sue precedenti esperienze politiche Frongia si è saputo distinguere per il suo impegno totale, le grandi capacità di ascolto e l'equilibrio ma anche per le doti umane di chi non ha mai fatto mancare la sua presenza. La sua instancabile dedizione per la cosa pubblica non è mai venuta meno, nemmeno davanti al dolore per la perdita dell'amata moglie e davanti all’incedere della malattia».

«Oggi perdiamo un amministratore attento alle esigenze del territorio ed impegnato in importanti processi riformatori per l'isola», ha detto Stefano Bonaccini, presidente della Conferenza delle Regioni. Per Eugenio Zoffili, coordinatore della Lega, «il Sulcis Iglesiente e tutta l'isola piangono un uomo perbene, un politico di grande capacità e sensibilità, che nonostante la malattia ha voluto fino all'ultimo portare avanti il suo compito di amministratore, lavorando a un’opera di ammodernamento della rete infrastrutturale sarda».

«L'eredità che ne riceviamo - ha detto Aldo Salaris, coordinatore dei Riformatori -è fatta di positività, iniziative di valore, azioni finalizzate alla tutela del bene pubblico e alla salvaguardia della collettività in ogni sua forma».

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