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Piano casa, il forzista Cocciu non ci sta: "Sbagliato il dietrofront sui 300 metri"

Angelo Cocciu  (Forza Italia)
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Angelo Cocciu (Forza Italia)

L'esponente gallurese contesta la sua maggioranza sul provvedimento che ha iniziato l'iter finale in aula: "Qualcuno si è fatto coinvolgere da un paio di articoli di giornali ambientalisti. Senza pensare ai posti di lavoro"

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CAGLIARI. Forza Italia mal digerisce il passo indietro della maggioranza sugli incrementi volumetrici in case e alberghi nella fascia protetta dei 300 metri dalla battigia. «Mi vergogno che il mio schieramento politico si sia reso protagonista di un dietrofront così importante», ha detto in Aula il capogruppo Angelo Cocciu durante la discussione generale sul disegno di legge sul Piano casa. «Su questo punto come maggioranza ci siamo persi, ci siamo fatti impressionare da quattro articoli di giornali ambientalisti, dagli stessi radical chic che se ne infischiano della nostra economia, degli elettricisti, dei giardinieri, dei guardiani, e dell'indotto a livello di posti di lavoro». D'altronde, ha aggiunto l'azzurro, «si parlava di ampliamenti del 10% da sviluppare lateralmente a una casa». E ora, «spero che questo sia solo un passo indietro e che questo concetto sia ripreso nella legge urbanistica in modo definitivo, altrimenti avrei difficoltà a considerarmi parte di questa maggioranza».

Infine, «avrei voluto sentire un pò di fuoco dai consiglieri galluresi, invece sono io l'unico che ci mette il cuore perché sono sempre stato libero e ho sempre detto la verità, anche davanti alle telecamere più importanti».

Sul provvedimento in Consiglio regionaleè iniziata la tre giorni dedicata all'approvazione del disegno di legge della Giunta Solinas  in scadenza il 31 dicembre. Una legge molto divisiva sulla quale sono stati presentati oltre 800 (750 dell'opposizione) emendamenti. Tredici quelli della Giunta che puntano, come annunciato nei giorni scorsi dal presidente della Regione Christian Solinas, a rendere «intoccabili» i 300 metri.

La versione approdata prevede infatti incrementi volumetrici nella fascia protetta, le proposte di modifica eliminano questa opportunità sia nelle seconde case che negli alberghi. Nelle strutture ricettive saranno consentite modifiche ma a saldo zero, quindi senza nuove cubature. Il dibattito sarà acceso anche sulle case in campagna. Sempre secondo gli emendamenti dell'Esecutivo, entro i mille metri dalla battigia potranno edificare solo agricoltori professionisti purché proprietari di almeno un ettaro. Avranno questa possibilità anche gli hobbisti, ma fuori dai mille metri.

«Il disegno di legge risponde all'obiettivo di ripartenza economica trainata dall'edilizia - ha sottolineato il relatore di maggioranza Giuseppe Talanas (Forza Italia) - ma è solo un primo passo in questa materia che attende una nuova e necessaria legge urbanistica».

Secondo il presidente della quarta commissione «il testo va incontro all'esigenza di un ritorno alla vita in campagna e la scelta della commissione di permettere l'edificazione a condizione che il lotto minimo sia un ettaro, scongiura il rischio della frammentazione dei fondi e di una urbanizzazione dell'agro fuori controllo, fenomeno riscontrabile nelle campagne di Sassari dove l'edificazione venne consentita anche su lotti di 500 metri».

 

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