Esplosione a Quartu: morto l’avvocato Belvisi
di Luciano Onnis
Fuga di gas in un cavedio, il legale era ricoverato in condizioni critiche. La famiglia ha donato gli organi
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QUARTU. Non ce l’ha fatta l’avvocato cagliaritano Gianfranco Belvisi, 59 anni, rimasto gravemente ferito sotto le macerie di un muro della sua villetta al Margine Rosso crollato a seguito dell’esplosione di una sacca di gas accumulatasi in una intercapedine del seminterrato. Dopo quasi due giorni di agonia, ha cessato di vivere nel reparto di rianimazione dell'ospedale Brotzu, dove era stato ricoverato in stato di coma dopo la disgrazia domestica. Nella mattinata di ieri è stata accertata la morte cerebrale, dopo di che sono state attivate le procedure di osservazione "post mortem" per poter procedere all'espianto degli organi, generosamente donati dalla moglie e dal figlio della vittima per essere trapiantati su pazienti in attesa di un miracolo. Alle 16 di ieri pomeriggio, finita l'osservazione strumentale, sono iniziati gli interventi di espianto da parte di una equipe medica specializzata del Brotzu.
L’esplosione finita tragicamente era avvenuta nella serata di Santo Stefano nella villetta di famiglia del professionista, nella via Tharros della residenza costiera del Margine Rosso, davanti al golfo degli Angeli. L’avvocato si trovava fra la cucina e un locale accessorio nel seminterrato dell’abitazione. Come poi verificato dai tecnici dei vigili del fuoco e dalla polizia scientifica, si sarebbe verificata una perdita di gas nelle tubazioni e proprio in una intercapedine della parete fra la cucina e il ripostiglio al cui interno passa il tubo del gas: sarebbe stata la saturazione a causare una potentissima deflagrazione che ha abbattuto la parete vicino alla quale si trovava Gianfranco Belvisi. Il professionista, che rivestiva anche il ruolo di mediatore Consob, è rimasto travolto dalle macerie, riportando gravi traumi alla regione toracica e alla testa. Lo scoppio ha fatto accorrere la moglie e il figlio, che si trovavano in un’altra parte della villetta. Hanno chiesto l’intervento urgente del 118 e in via Tharros sono arrivati in breve tempo un’ambulanza medicalizzata, i vigili del fuoco e una volante del commissariato di Quartu. Il ferito è stato portato all’ospedale Brotzu in condizioni gravissime e ricoverato in rianimazione. Purtroppo non ce l’ha fatta a sopravvivere e in mattinata il suo cuore ha cessato dio battere.
L’esplosione finita tragicamente era avvenuta nella serata di Santo Stefano nella villetta di famiglia del professionista, nella via Tharros della residenza costiera del Margine Rosso, davanti al golfo degli Angeli. L’avvocato si trovava fra la cucina e un locale accessorio nel seminterrato dell’abitazione. Come poi verificato dai tecnici dei vigili del fuoco e dalla polizia scientifica, si sarebbe verificata una perdita di gas nelle tubazioni e proprio in una intercapedine della parete fra la cucina e il ripostiglio al cui interno passa il tubo del gas: sarebbe stata la saturazione a causare una potentissima deflagrazione che ha abbattuto la parete vicino alla quale si trovava Gianfranco Belvisi. Il professionista, che rivestiva anche il ruolo di mediatore Consob, è rimasto travolto dalle macerie, riportando gravi traumi alla regione toracica e alla testa. Lo scoppio ha fatto accorrere la moglie e il figlio, che si trovavano in un’altra parte della villetta. Hanno chiesto l’intervento urgente del 118 e in via Tharros sono arrivati in breve tempo un’ambulanza medicalizzata, i vigili del fuoco e una volante del commissariato di Quartu. Il ferito è stato portato all’ospedale Brotzu in condizioni gravissime e ricoverato in rianimazione. Purtroppo non ce l’ha fatta a sopravvivere e in mattinata il suo cuore ha cessato dio battere.
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