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Vaccini, rinviato a domani l’arrivo della seconda fornitura

Vaccini, rinviato a domani l’arrivo della seconda fornitura

Il maltempo rallenta la distribuzione delle 2635 fiale attese nell’isola Saranno stoccate nelle Aou di Sassari e Cagliari, al Brotzu e al Binaghi

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CAGLIARI. La seconda fornitura della Pfizer è attesa domani. Nella tarda mattina l’aereo cargo dell’Esercito, dovrebbe scaricare 2.635 fiale e da ogni fiala potranno essere ottenute sei dosi di vaccini contro il Covid, per un totale di quasi 16mila vaccini. Rispetto a domenica scorsa, giornata del Vax-day europeo, stavolta il trasferimento sarà più capillare. Una parte delle fiale (5 scatole da 195 flaconi) verrà stoccata all’Azienda universitaria di Sassari, il resto (8 scatole) fra tre ospedali cagliaritani: Brotzu, Aou e Binaghi, che oggi diventerà il secondo hospital Covid del Sud Sardegna e al taglio del nastro parteciperà il governatore Solinas. All’inizio della settimana prossima, invece, comincerà la consegna dei flaconi nei 12 punti di somministrazione, che sono – oltre ai quattro già citati – gli ospedali Giovanni Paolo II, Olbia, Segni, Ozieri, Signora della Mercede, Lanusei, San Francesco Nuoro, San Martino, Oristano, Nostra Signora di Bonaria, San Gavino, e Sirai a Carbonia. Dall’assessorato alla sanità è arrivata la conferma: «È tutto pronto. La macchina organizzativa l’abbiamo testata e non ci sono stati intoppi. In ognuno degli ospedali all’interno della rete è presente il super congelatore per conservare le fiale a meno 80 gradi». Per la verità qualche problema c’è stato, ma sarebbe stato risolto. «Ora siamo allineati con il cronoprogramma del commissario nazionale Domenico Arcuri», ha confermato l’assessore alla sanità Mario Nieddu.

I vaccinati. Com’è accaduto domenica, con le prime 180 vaccinazioni al Brotzu, anche stavolta la lista è composta da medici e infermieri, poi toccherà al personale sanitario delle residenze per anziani e agli ospiti delle Rsa, anche se in questo caso sarà necessario organizzare un’unità mobile. Di fatto da domani comincerà la vera e propria campagna di vaccinazione su larga scala. In sette settimane – stando alle previsioni dell’assessorato alla sanità – dovrebbe concludersi il primo step, con una dotazione complessiva di 33mila dosi. È proprio grazie a questa quantità che, in Sardegna, dovrebbe essere vaccinato tutto il personale sanitario entro il primo trimestre del 2021, compresa i richiami.

Le prossime forniture. Da gennaio in poi la Pfizer consegnerà all’Italia 470mila dosi alla settimana e la quota della Sardegna dovrebbe essere intorno alle 5mila fiale ogni sette giorni. Da marzo in poi le consegne saranno ancora più ravvicinate, per dare il via alla seconda fase, quando a essere vaccinati saranno medici di famiglia, dipendenti pubblici, forze dell’ordine e over 75. Anche questo step dovrebbe durare una novantina di giorni. Oppure qualcosa in meno ma molto dipenderà da quanti medici e infermieri vaccinatori saranno assegnati alla Sardegna nelle prossime ore. Lunedì Arcuri ha chiuso il bando e le chiamate dovrebbero scattare dopo l’Epifania. La terza fase, infine, è stata annunciata dal ministero della salute a cavallo fra l’estate e l’autunno del 2021. In ogni caso un’accelerata nelle consegne ci sarà appena scenderà in campo anche la multinazionale Moderna, il secondo fornitore scelto dall’Unione europea. Ue che proprio ieri ha annunciato l’acquisto dalla Pfizer di altri vaccini. Le nuove dosi saranno intorno ai 100 milioni . (ua)

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