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Vaccinazione: per ora somministrate solo 212 dosi

SASSARI. La campagna vaccinale in Italia entra nel vivo, pur con tutte le incognite legate alle future forniture. La Sardegna viaggia a ritmo più lento: delle 12.855 dosi a disposizione, ne ha...

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SASSARI. La campagna vaccinale in Italia entra nel vivo, pur con tutte le incognite legate alle future forniture. La Sardegna viaggia a ritmo più lento: delle 12.855 dosi a disposizione, ne ha somministrate appena 212 (l'1,6%).

Ieri sono stati vaccinati 20 sanitari dei presidi ospedalieri di Ats Sardegna. Tra i primi all'Ospedale Binaghi, Patrizia Loi, infermiera del Servizio di Radiologia del SS. Trinità, 53 anni, e Sergio Marracini, 64 anni, direttore sanitario dello stesso presidio. La campagna vaccinale proseguirà nei prossimi giorni ininterrottamente, 7 giorni su 7, senza differenza tra giornate festive e feriali. Oltre 2000 le dosi di vaccino che saranno somministrate.

«Sono felicissima di essere la prima a sottopormi al vaccino - ha affermato Loi -. Per me e per tutti noi questo è un grande giorno. È fondamentale che tutti facciano il vaccino, spero sia davvero la fine di questo periodo difficilissimo, Vaccinarsi è davvero importante, non solo per noi operatori sanitari». Dopo di lei, Sergio Marracini ha voluto immediatamente farsi vaccinare: «Non ho sentito nessun dolore e mi sento benissimo, dobbiamo inziare questo 2021 bene e con la speranza di liberarci dalla pandemia». Secondo le raccomandazioni e le procedure per l'organizzazione della campagna vaccinale contro il Covid del Ministero della Salute ed il Piano vaccinale della Regione, i primi ad essere vaccinati saranno gli operatori dei reparti ospedalieri, in particolare Covid, per poi coinvolgere tutto il personale sanitario. La vaccinazione nelle giornate successive si estenderà a macchia d'olio in tutto il territorio con l'attivazione dei punti vaccinali ospedalieri, dei punti vaccinali nelle Rsa e successivamente dei punti vaccinali territoriali.

Ma come si potrà accedere alla vaccinazione? Si verrà chiamati o bisognerà manifestare la propria disponibilità? Molti di questi aspetti ancora non sono chiari. La prenotazione tramite app sembra non realizzabile mentre è sempre più probabile un coinvolgimento dei medici di famiglia: «Nella seconda fase della vaccinazione non potremo prescindere dalla indispensabile collaborazione dei medici di famiglia», ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza. Dovrebbero essere realizzati dei gazebo per la somministrazione, ma ancora non c’è certezza né sui modi né sui tempi.

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