Arst, 900 pullman e più fermate contro i contagi
L’azienda regionale ha potenziato il parco mezzi e ha cercato di limitare il rischio di assembramenti
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SASSARI. L’intenzione è quella di provare a risolvere ogni problema che si presenterà dal 7 gennaio in poi, magari utilizzando il minor tempo possibile. La “squadra” di mezzi convocabile in vista della ripresa delle lezioni in tutta l’isola è cresciuta. Arst è pronta a mettere in strada, sulle linee extraurbane, 700 pullman più altri 200 frutto delle convenzioni stipulate con le agenzie di trasporto private. Totale: 900 mezzi a disposizione dei pendolari, perché sui pullman non salgono solo gli studenti.
Per il momento, l’indice di riempimento dei mezzi pubblici resta fermo al 50 per cento della capienza ma la lotta contro il virus non si è interrotta e ci sono altre novità, come spiega il direttore dell’Arst, Carlo Poledrini: «Abbiamo concordato e individuato diverse nuove fermate, per evitare gli assembramenti, e poi siamo riusciti a potenziare la flotta degli autobus a disposizione, aggiungendo a quelli già attivi alcuni mezzi più datati e 200 pullman delle agenzie private. Avremo a disposizione 900 pullman, anche se in questo numero una quota è chiaramente composta anche da quelli che saranno in manutenzione e dunque non disponibili per i trasporti. Speriamo di riuscire a coprire tutte le esigenze dei nostri utenti, anche se sappiamo che non sarà facile. Ci stiamo mettendo tutto l’impegno possibile, nelle linee del Sassarese siamo riusciti ad aggiungere il 30 per cento dei mezzi in più. Questi risultati sono stati possibili anche grazie al coordinamento delle prefetture dell’isola che ha prodotto un documento ufficiale a cui ci atterremo per provare ad evitare o a risolvere ogni tipo di problema».
Le incertezze, infatti, non mancano. A partire dal numero degli studenti che ogni giorni si metterà in viaggio per raggiungere le scuole. Un numero che varierà a seconda delle decisioni delle varie autonomie scolastiche, che hanno un notevole margine di gestione sul 50 per cento delle presenze previste in classe, una gestione che potrebbe incidere anche sul riempimento delle corriere: «Cercheremo di porre rimedio alle incertezze, fisiologiche in questo periodo, con l’attenzione – aggiunge Poledrini –. Ad esempio, grazie alle telecamere interne abbiamo la possibilità di monitorare in tempo reale quello che accade nei pullman. In questo modo potremo capire su quale linea si verificheranno gli eventuali problemi di spazio. Toccherà a noi cercare di risolvere la situazioni complicate in poche mosse, iniziando con il mettere a disposizione degli utenti i pullman che teniamo di riserva proprio per ovviare ai guasti o agli imprevisti legati al numero dei passeggeri». La videosorveglianza, oltre a vigilare sulla “salute” dei pullman, per nulla al sicuro e spesso in balia delle bizze dei soliti teppistelli, potrà anche dare un immediato riscontro sugli indici di riempimento dei bus extraurbani: «Nonostante l’incertezza che si respira a livello nazionale, Arst ha fatto il possibile per provare trovare le giuste soluzioni in un momento molto complicato, in modo da garantire la sicurezza dei passeggeri e dei servizi erogati, conclude il direttore dell’azienda regionale che gestisce i trasposti sulle linee extraurbane. (c.z.)
Per il momento, l’indice di riempimento dei mezzi pubblici resta fermo al 50 per cento della capienza ma la lotta contro il virus non si è interrotta e ci sono altre novità, come spiega il direttore dell’Arst, Carlo Poledrini: «Abbiamo concordato e individuato diverse nuove fermate, per evitare gli assembramenti, e poi siamo riusciti a potenziare la flotta degli autobus a disposizione, aggiungendo a quelli già attivi alcuni mezzi più datati e 200 pullman delle agenzie private. Avremo a disposizione 900 pullman, anche se in questo numero una quota è chiaramente composta anche da quelli che saranno in manutenzione e dunque non disponibili per i trasporti. Speriamo di riuscire a coprire tutte le esigenze dei nostri utenti, anche se sappiamo che non sarà facile. Ci stiamo mettendo tutto l’impegno possibile, nelle linee del Sassarese siamo riusciti ad aggiungere il 30 per cento dei mezzi in più. Questi risultati sono stati possibili anche grazie al coordinamento delle prefetture dell’isola che ha prodotto un documento ufficiale a cui ci atterremo per provare ad evitare o a risolvere ogni tipo di problema».
Le incertezze, infatti, non mancano. A partire dal numero degli studenti che ogni giorni si metterà in viaggio per raggiungere le scuole. Un numero che varierà a seconda delle decisioni delle varie autonomie scolastiche, che hanno un notevole margine di gestione sul 50 per cento delle presenze previste in classe, una gestione che potrebbe incidere anche sul riempimento delle corriere: «Cercheremo di porre rimedio alle incertezze, fisiologiche in questo periodo, con l’attenzione – aggiunge Poledrini –. Ad esempio, grazie alle telecamere interne abbiamo la possibilità di monitorare in tempo reale quello che accade nei pullman. In questo modo potremo capire su quale linea si verificheranno gli eventuali problemi di spazio. Toccherà a noi cercare di risolvere la situazioni complicate in poche mosse, iniziando con il mettere a disposizione degli utenti i pullman che teniamo di riserva proprio per ovviare ai guasti o agli imprevisti legati al numero dei passeggeri». La videosorveglianza, oltre a vigilare sulla “salute” dei pullman, per nulla al sicuro e spesso in balia delle bizze dei soliti teppistelli, potrà anche dare un immediato riscontro sugli indici di riempimento dei bus extraurbani: «Nonostante l’incertezza che si respira a livello nazionale, Arst ha fatto il possibile per provare trovare le giuste soluzioni in un momento molto complicato, in modo da garantire la sicurezza dei passeggeri e dei servizi erogati, conclude il direttore dell’azienda regionale che gestisce i trasposti sulle linee extraurbane. (c.z.)
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