La Nuova Sardegna

Stress test, buon avvio: su 14.210 tamponi scoperti 66 positivi

di Giusy Ferreli

Grande adesione alla prima giornata di screening in Ogliastra Temussi (Ares): «Puntiamo al traguardo dei 30mila»

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LANUSEI. Archiviata con successo la prima giornata dello stress test del Piano Crisanti, l’organizzazione si prepara a bissare lo sforzo messo in campo nei 23 comuni dell’Ogliastra. I numeri raccolti, d’altra parte, rappresentano un buon viatico e raccontano di una nutrita adesione della popolazione coinvolta nello screening anti Covid 19 voluto da Regione e Ats in collaborazione con il professore padovano: sono state oltre 14.210 le persone che, ieri, si sono presentate alle postazioni con una percentuale che si attesta intorno all'85 per cento della previsione per questo primo step. I positivi sono risultati 66. Numeri che fanno ben sperare. La giornata, che in tanti hanno definito un’occasione storica per l’Ogliastra , è iniziata presto. Da Tortoli, dove sono state allestite quattro palestre, a Lanusei, sede dalla Assl ogliastrina, passando per i comuni più piccoli, una grande macchina si è messa in moto per fotografare la circolazione del virus. Diverse le modalità dello screening: c’è chi ha scelto l’ordine alfabetico, chi la data di nascita e chi ancora ha lasciato libertà di azione. Uguale per tutti il test rapido: ieri medici e infermieri di Ats, Assl e Usca hanno eseguito il cromatografico, il cui risultato è visibile ad occhio nudo dopo una ventina di minuti appena. Chi vorrà potrà ripetere il test, ma con un procedimento più attendibile: l’esame a immunofluorescenza. Le procedure sono state abbondantemente rodate: già a metà mattina la palestra delle scuole medie via Bertulotto a Tortolì si è trasformata in una lunga catena di montaggio. Poco prima dell’una, gli organizzatori hanno fatto un primo punto della situazione. «Stiamo procedendo secondo la tabella di marcia prevista» è stato il commento del Team rapido emergenza malattie infettive, il braccio operativo dell’Ats. Pausa all’una , un boccone mandato giù in fretta e poi via con il tour de force concluso nel tardo pomeriggio con i tamponi molecolari a chi è risultato positivo al sierologico. Lo stesso copione si è ripetuto con poche variazioni nelle altre 45 postazioni dell’Ogliastra. «L'Ogliastra ha risposto ottimamente all'appello: il nostro obiettivo finale è arrivare a testare oltre 30mila persone» ha dichiarato soddisfatto il commissario Ares-Ats Sardegna Massimo Temussi che ieri mattina si è presentato al Palalixius di Lanusei per poi recarsi ad Arzana e Tortolì. I test saranno ripetuti a distanza di una settimana, l'11 e il 12 gennaio, su tutti i soggetti risultati negativi al primo tampone. Mentre chi dovesse risultare positivo, nella prima o nella seconda fase, sarà sottoposto ad accertamento per mezzo del tampone molecolare con conseguente tracciamento dei contatti per spezzare la catena dei contagi. «Abbiamo scelto l’Ogliastra perché è uno dei territori più sensibili e ha già dato prova di sapersi organizzare» ha osservato, ancora, Temussi che a breve replicherà il monitoraggio su vasta scala coinvolgendo tutta la Sardegna.

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