Al 2020 un addio senza rimpianti perché ha portato dolore e paura, ma il virus è ancora tra noi: per sconfiggerlo seguiamo le regole
Basta errori: per riprenderci la vita dobbiamo essere più responsabili
di Adele Demelas*
Da qualche giorno abbiamo detto addio al 2020 e dato il benvenuto ad un nuovo anno, il 2021, sperando che sia migliore di quello passato e che si possa tornare alla normalità. Sono successe tante...
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Da qualche giorno abbiamo detto addio al 2020 e dato il benvenuto ad un nuovo anno, il 2021, sperando che sia migliore di quello passato e che si possa tornare alla normalità. Sono successe tante cose, eppure il 2020 era iniziato come tutti gli anni. Ogni persona aveva i buoni propositi, cosa migliorare e come farlo, ma alla fine non è stato così. Il primo evento è stato l’incendio in Australia che ha causato tantissime morti di animali anche in via di estinzione e tantissimi ettari di boschi bruciati. Poi tra febbraio e marzo ha iniziato a far parte delle nostre vite il Covid-19, già presente nel mondo, in Cina. Infatti eravamo tranquilli pensando che fosse lontano da noi, ma non è stato così. Inizialmente le scuole sarebbero dovute rimanere chiuse solo due settimane. Noi studenti eravamo felici di queste “vacanze”, ma non sapevamo a cosa stessimo andando in contro. Alcune persone avevano preso di mira i cinesi picchiandoli per le strade, dicendo che erano tutti infetti anche senza essere stati in Cina. Due settimane poi non sono bastate, è iniziato il lockdown. Tutti a casa, niente scuola ma solo lezioni a distanza, attività chiuse, lavoratori fermi. Erano aperti solo i negozi di prima necessità, come alimentari e farmacie. Non è stato facile accettare questi cambiamenti radicali. In televisione e nei giornali ogni giorno si parlava di tantissimi morti, al punto che è stato necessario l’intervento dell’Esercito.
Nessuno sembrava sapere come fermare il virus che si portava via sempre più persone. Sembrava che tutti avessero capito quanto fosse pericoloso il Covid-19. Poi finalmente c’è stata una tregua, con il calo di contagi e di vittime. Ci siamo preparati alle prime riaperture, eravamo convinti di potercela fare con tutte le precauzioni da utilizzare. Purtroppo in molti casi la ritrovata libertà ha fatto dimenticare la prudenza. Certe persone pensavano fossero strane quelle che utilizzavano la mascherina. E sono aumentati i negazionisti, che non credono all’esistenza del virus e ai suoi effetti. Una serie di atteggiamenti irresponsabili ha portato al nuovo peggioramento della situazione. Il ritorno a scuola a settembre è stato molto strano, tutti distanti, con le mascherine. Poi a novembre, di nuovo tutti a casa con la didattica a distanza. E siamo arrivati a Natale, al Capodanno. Feste strane, segnate dal virus. Non si sa come sarà il rientro a scuola ,spero che si possa tornare gradualmente alla normalità. Ma serve più responsabilità. Per il nuovo anno il mio desiderio è che tutti diventino veramente coscienti della situazione che stiamo vivendo, della gravità e del dolore che tantissime famiglie hanno provato a acausa della perdita dei loro cari. Tutti dovremmo farci un esame di coscienza e rimediare agli errori, non è mai troppo tardi. Sono ancora fiduciosa che questo possa avvenire. Buon anno!
* Adele studia all’IIS Pellegrini di Sassari
Nessuno sembrava sapere come fermare il virus che si portava via sempre più persone. Sembrava che tutti avessero capito quanto fosse pericoloso il Covid-19. Poi finalmente c’è stata una tregua, con il calo di contagi e di vittime. Ci siamo preparati alle prime riaperture, eravamo convinti di potercela fare con tutte le precauzioni da utilizzare. Purtroppo in molti casi la ritrovata libertà ha fatto dimenticare la prudenza. Certe persone pensavano fossero strane quelle che utilizzavano la mascherina. E sono aumentati i negazionisti, che non credono all’esistenza del virus e ai suoi effetti. Una serie di atteggiamenti irresponsabili ha portato al nuovo peggioramento della situazione. Il ritorno a scuola a settembre è stato molto strano, tutti distanti, con le mascherine. Poi a novembre, di nuovo tutti a casa con la didattica a distanza. E siamo arrivati a Natale, al Capodanno. Feste strane, segnate dal virus. Non si sa come sarà il rientro a scuola ,spero che si possa tornare gradualmente alla normalità. Ma serve più responsabilità. Per il nuovo anno il mio desiderio è che tutti diventino veramente coscienti della situazione che stiamo vivendo, della gravità e del dolore che tantissime famiglie hanno provato a acausa della perdita dei loro cari. Tutti dovremmo farci un esame di coscienza e rimediare agli errori, non è mai troppo tardi. Sono ancora fiduciosa che questo possa avvenire. Buon anno!
* Adele studia all’IIS Pellegrini di Sassari
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