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A Cagliari la fusione di due istituti ha portato alla nascitadi una realtà formativa unica che si è rivelata vincente 

Elettronica e nautica insieme cosi gli imprenditori 4.0 viaggiano col vento in poppa

Elettronica e nautica insieme cosi gli imprenditori 4.0 viaggiano col vento in poppa

Due realtà. Una fusione perfetta, d’intenti e competenze. Due entità apparentemente opposte che si scoprono complementari, che insieme danno forma ad un’idea vincente e avvincete. Il “Marconi-Buccari”...

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Due realtà. Una fusione perfetta, d’intenti e competenze. Due entità apparentemente opposte che si scoprono complementari, che insieme danno forma ad un’idea vincente e avvincete. Il “Marconi-Buccari” di Cagliari non è una scuola proiettata nel futuro: è una scuola del futuro. In principio erano due istituti, distanti per vocazione e geolocalizzazione: il “Buccari”, istituto nautico dalla storia antica e dalla lunga tradizione con affaccio sul mare (“Su Siccu”); il “Marconi”, sito in località Terramaini, caratterizzato da una forte propensione allo studio dell’elettronica. Situazioni differenti. Ambiti differenti. Eppure «pur partendo da presupposti diversi e fornendo agli studenti competenze molto diverse, non considero la diversità un disvalore, anzi: riusciamo a far lavorare i ragazzi insieme, diamo loro opportunità di formarsi e di approcciarsi al meglio al mondo del lavoro. Seguiamo il mercato, elaborando risposte concrete alle esigenze specifiche e facendo evolvere in tal senso la nostra offerta formativa». Concretezza, passione e grinta nelle parole di Alessandra Scanu, dirigente scolastico dell’Istituto di Istruzione Superiore "Buccari - Marconi” di Cagliari. Come si realizza questa unione? «Un esempio: il Buccari ha imbarcazioni equipaggiate con apparecchiature elettroniche. I ragazzi del Marconi, guidati dai loro professori, lavorano alla manutenzione, forniscono assistenza. Risolviamo i problemi in casa, offriamo supporto e occasioni di testare le nozioni acquisite». Un altro aspetto interessante: «Inizialmente c’era un po’ di diffidenza. Le due scuole sono distanti fra loro, in senso fisico. Per cui poteva essere difficile stabilire un contatto e una relazione forte fra gli studenti. E invece hanno legato moltissimo, curiosi di scoprire gli uni il mondo degli altri, quello del mare e dell’elettrotecnica, riuscendo ad andare anche oltre». Alla base di tutto «un forte desiderio di collaborare. C’è la fortuna di avere a che fare con giovani dalla mentalità aperta - prosegue -. Si lavora bene, e siamo contenti. Anche che aumenti il numero delle ragazze iscritte, e sono anche molto brave». L’attenzione è focalizzata sul “to make”. «Abbiamo laboratori ultra moderni. In emergenza sanitaria la didattica online ci aiuta certamente per quanto riguarda gli insegnamenti teorici, e grazie a piattaforme didattiche ad hoc riusciamo ad ottenere ottimi risultati. Abbiamo acquistato software che ci consentono di ricreare online laboratori di fisica e chimica, i nostri docenti si sono spesi per aggiornarsi e oggi lavoriamo benissimo con questi strumenti. In lockdown sul fronte digitale sono stati fatti passi da gigante per mantenere il contatto. Ma la nostra didattica ha una fortissima base laboratoriale, perché si impara facendo e questo è imprescindibile». I finanziamenti Miur hanno permesso di investire in tecnologia, in software, computer, tablet e strumentazioni varie messe a disposizione degli studenti: «Perché dovevamo e dobbiamo mettere tutti nelle condizioni di poter imparare, di essere raggiunti e di essere connessi». Il “Buccari” essendo un nautico - unico in Italia ad avere una barca di proprietà, “Su Entu” - apre la strada a percorsi molto specifici che conducono al mondo ed alle professionalità del mare. Numerosi gli sbocchi, fra cui la possibilità di specializzarsi in un istituto tecnico superiore (vedi il Mo.So.S. di Cagliari) o iscriversi in facoltà universitarie specifiche come Napoli o Genova. Posto che già con il diploma si può cominciare a lavorare. Il “Marconi” è il primo istituto tecnico a Cagliari per occupabili: il grado di competenze acquisite, al alto grado di specificità, sono carte da giocare al tavolo della ricerca occupazionale. Non mancano le iniziative, fra cui il progetto “Zaurac” che ogni pomeriggio permette ai ragazzi di testarsi sul campo navigando in mare a bordo della barca dell’istituto, o il progetto “E-nvironment” che mettendo insieme studenti delle due scuole è finalizzato alla rilevazione della presenza microplastiche nelle acque del golfo di Cagliari grazie all’utilizzo di apposite apparecchiature. Iniziative che, una volta tornati ad una dimensione di normalità, riprenderanno a fluire.

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