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il punto sulla somministrazione 

Vaccini, superata quota 3mila

Vaccini, superata quota 3mila

Il sistema sardo è ancora in coda. Nessun intervento nelle Rsa

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SASSARI. La Sardegna migliora la propria prestazione nella somministrazione dei vaccini, supera quota 3mila, ma rimane ancora in coda nella classifica nazionale. Anzi, più che in coda si colloca proprio all’ultimo posto. A livello nazionale è stata superata la soglia dei 300mila vaccinati: sono 307.182 le somministrazioni eseguite, il 44,2% rispetto alle dosi ad oggi consegnate (695.175). La Regione con la percentuale più alta è il Veneto (84,4%), seguito da Toscana (79,5%) e Lazio (66,9%). In fondo alla classifica c'è la Lombardia (20,5%), la Valle d'Aosta (20,4%), la Calabria (15,3%) e, appunto, la Sardegna (13,7%).

Nell’isola sono state somministrate 3.635 dosi di vaccino di cui 3.457 a personale sanitario e sociosanitario e 178 a personale non sanitario. Non è invece neppure cominciata la somministrazione nelle case di riposo e nelle Rsa.

La fornitura di vaccino della americana Pfizer arrivata in Sardegna è di 19.680. Il preparato ha necessità di un richiamo, una seconda somministrazione che va fatta dopo tre settimane dalla prima. Quindi, nella suddivisione delle dosi, bisogna fare attenzione e tenere sempre conto che l’immunità si raggiunge un mese dopo la seconda iniezione.

Ora si attende la fornitura dei vaccini Moderna, che proprio ieri hanno ottenuto il via libera dall’Europa. In Sardegna sono stati allestiti 12 punti di vaccinazione che impiegano una cinquantina di addetti in totale.

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