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Solinas: test a tappeto, grande risultato

Solinas: test a tappeto, grande risultato

Lo screening in Ogliastra ha coinvolto 27mila persone, il bis l’11 e 12 gennaio

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SASSARI. La campagna di tracciamento nei comuni dell’Ogliastra ha raggiunto l’esito sperato. «Abbiamo ottenuto un primo importante risultato. Il modello adottato dalla Regione funziona e potrà essere replicato in tutta l'Isola, attraverso gli step successivi». Il primo ciclo di tamponi rapidi a tappeto, ovvero il progetto “Sardi e sicuri”, ha più che soddisfatto il governatore Christian Solinas.

In Ogliastra, nella prima fase del test nelle giornate del 4 e 5 gennaio, sono stati eseguiti 26.936 tamponi antigenici pari all'80 per cento del target individuato per l'attività di screening sulla popolazione residente nei 23 comuni dell'area.

«I cittadini, con la propria vasta adesione – aggiunge Solinas – hanno dimostrato grande sensibilità e solidarietà ed è un fatto che ci rende orgogliosi di essere sardi. Il nostro obiettivo è quello di spezzare le catene di contagio e abbattere la circolazione virale sul nostro territorio per portare la Sardegna il più rapidamente possibile fuori dall'emergenza».

Dei 26.936 tamponi antigenici effettuati in Ogliastra 14.218 sono stati eseguiti nella prima giornata e 12.718 nella seconda. Le positività rilevate al tampone antigenico sono 142. Le persone risultate positive sono state sottoposte al test molecolare e in base alle positività accertate e confermate sono avviate immediatamente le operazioni di tracciamento. Il test antigenico sarà ripetuto sulla popolazione l'11 e il 12 gennaio.

«Questa prima tappa – dichiara l'assessore alla Sanità, Mario Nieddu – ci consente di affinare l'intera macchina dello screening in vista delle prossime fasi sul resto dell'Isola. La sanità ogliastrina, grazie al supporto di tutto il territorio ha dato grande prova di efficienza sia sul piano organizzativo, sia su quello operativo».

L’assessore Nieddu, insieme al collega ai Trasporti Giorgio Todde, è stato uno dei tanti che nei giorni scorsi si è sottoposto al test rapido in uno dei centri in cui si effettuava lo screening. Insieme a loro anche il vescovo di Nuoro e Lanusei, monsignor Antonello Mura.

Il progetto della Regione “Sardi e sicuri” è stato realizzato con la collaborazione di Andrea Crisanti, microbiologo e ordinario dell’Università di Padova. Il suo obiettivo è circoscrivere il contagio per poi azzerare la circolazione virale, con la speranza di riportare l’isola all’agognata condizione di “Covid free” entro l’inizio dell’estate.

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