La Nuova Sardegna

[EMPTYTAG]L’Rt risale, allarme terapie intensive

[EMPTYTAG]L’Rt risale, allarme terapie intensive

[EMPTYTAG]L’indice di trasmissibilità nazionale supera l’1 per la prima volta dopo 6 settimane, rianimazioni sopra la soglia critica

3 MINUTI DI LETTURA





[FIRMA&LUOGO]di Manuela Correra

<MC>ROMA

[TESTO]Dopo un periodo di relativa tregua - in cui si era assistito ad un rallentamento della curva dei casi da Covid-19 - torna a peggiorare la situazione epidemiologica in Italia, con l'indice di trasmissibilità Rt risalito sopra l'1 (a 1,03), per la prima volta dopo 6 settimane. Anche l'incidenza torna a crescere ed aumenta l'impatto della pandemia sui servizi assistenziali, con le terapie intensive che si collocano sopra la soglia critica del 30% di occupazione a livello nazionale. I dati del monitoraggio settimanale del ministero della Salute e Istituto superiore di sanità (Iss) indicano, questa settimana, un «peggioramento generale» degli indici della pandemia che porta ad un «aumento del rischio di una epidemia non controllata e non gestibile». Un quadro allarmante che, si rileva nel monitoraggio, evidenzia come l'epidemia si trovi «in una fase delicata che sembra preludere ad un nuovo rapido aumento nel numero di casi nelle prossime settimane, qualora non venissero definite ed implementate rigorosamente misure di mitigazione più stringenti». Dopo le festività natalizie, quindi, i dati del contagio si fanno più critici anche se, ha precisato il presidente dell'Iss Silvio Brusaferro in occasione della conferenza stampa sull'andamento epidemico organizzata al ministero della Salute, bisognerà attendere la prossima settimana per avere dati più precisi. L'andamento è confermato dai numeri giornalieri del contagio, con 17.533 tamponi positivi nelle ultime 24 ore (contro i 18.020 di giovedì) e 620 vittime (contro le 414 del giorno precedente). Aumentati a 140.267 i tamponi effettuati nelle ultime 24 ore (+19 mila), con il tasso di positività che scende al 12,5% rispetto al 14,8% di giovedì ma che si mantiene tuttavia su livelli ancora alti. I ricoverati in rianimazione sono 2.587 e quelli nei reparti ordinari 23.313. E le conseguenze si vedono, appunto, soprattutto nei reparti di terapia intensiva: 13 Regioni/PPAA hanno infatti un tasso di occupazione nelle rianimazioni e/o aree mediche sopra la soglia critica (contro 10 della settimana precedente). L'incidenza, inoltre, ha raggiunto quota 313,28 per 100.000 abitanti, con livelli elevati persistenti in Veneto. Insomma, la curva «ha rallentato la decrescita e ha avuto una controtendenza in questa settimana, e c'è un incremento della velocità di crescita dei casi», ha avvertito Brusaferro. La «gran parte delle Regioni - ha sottolineato - si sta avvicinando o è sopra Rt 1 e questo è un elemento che deve spingerci alla massima attenzione nelle misure da adottare e che deve portarci ad adottare comportamenti rispettosi per evitare una ulteriore ricrescita». Preoccupazione condivisa dal ministro della salute Roberto Speranza, che ribadisce la necessità di tenere il «massimo livello di attenzione, perché il virus circola molto e l'indice del contagio è in crescita». «Occorre mantenere comportamenti prudenti anche nelle aree che non sono state colpite da maggiori restrizioni», ha rilevato il direttore della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza. In una situazione epidemiologica sostenuta da un alto numero di casi, come quella attuale, «con l'apertura delle scuole si rischia un aumento dei casi nella popolazione generale», afferma il matematico Giovanni Sebastiani, dell'Istituto per le Applicazioni del Calcolo Mauro Picone del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Da una ricerca Inail-Iss sulla prima ondata pandemica, appena pubblicata sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences, risulta inoltre che fino al 30 settembre si è infettato circa il 4,8% della popolazione italiana, pari a oltre 2,8 milioni di persone. Al 30 settembre i contagiati diagnosticati erano poco più di 317.000.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative