nel mondo
Covid, Regno Unito in ginocchio
Superati gli 80mila morti. A Wuhan stretta sul Capodanno cinese
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[FIRMA&LUOGO]di Salvatore Lussu
<MC>ROMA
[TESTO]Oltre quattromila morti nel giro di quattro giorni - più di mille ogni 24 ore da metà della settimana che sta per concludersi - per un totale che supera le 80.000 vite perse dall'inizio della crisi sanitaria: i record sempre più funerei registrati dal Regno Unito sul fronte dell'epidemia di Covid-19 certificano una situazione in evidente peggioramento. Nonostante la campagna vaccinale che prosegue a tamburo battente e che ha visto sottoporsi all'iniezione - nel loro castello di Windsor - anche la regina Elisabetta II e il principe consorte Filippo. Il Regno Unito sembra essere vittima di una congiunzione negativa in cui congiurano la stagione invernale che obbliga a stare in luoghi al chiuso, una variante del virus identificata in Inghilterra e ritenuta dai medici più contagiosa fino al 70% e una condizione del sistema sanitario nazionale sotto stress crescente. Anche nelle ultime 24 ore i nuovi contagi si sono mantenuti intorno a quota 60.000, seppure con una quantità di tamponi monstre: 620.000 test. E l'aumento dei ricoveri fa temere il rischio che si arrivi a una saturazione degli ospedali del Regno. Intanto il governo ha lanciato una nuova campagna di sensibilizzazione per invitare i cittadini a applicare le misure di prevenzione. E con la polizia, secondo i media del Regno, sarebbe deciso a dare una stretta con multe e misure punitive contro i trasgressori del lockdown. In Francia intanto per far fronte alla circolazione sempre alta del virus e alla minaccia delle nuove varianti individuate nel Regno Unito e in Sudafrica, il primo ministro Jean Castex ha deciso di anticipare il coprifuoco dalle 20 alle 18 in altri 8 dipartimenti, che si aggiungono ai 15 in cui questa stretta sugli orari è entrata in vigore già da una settimana. Al di là dell'Oceano gli Stati Uniti hanno registrato un nuovo record di contagi giornalieri, quasi 290.000 casi in 24 ore, con 3.676 morti. E l'allarme torna a farsi sentire anche in Asia: con un effetto che ha il sapore del déjà vu, la provincia dell'Hubei - dal cui capoluogo Wuhan è partita la pandemia oltre un anno fa - ha deciso di inasprire le misure in vista del Capodanno cinese che si celebrerà a febbraio, dopo che diversi nuovi casi sono stati registrati nell'area.
<MC>ROMA
[TESTO]Oltre quattromila morti nel giro di quattro giorni - più di mille ogni 24 ore da metà della settimana che sta per concludersi - per un totale che supera le 80.000 vite perse dall'inizio della crisi sanitaria: i record sempre più funerei registrati dal Regno Unito sul fronte dell'epidemia di Covid-19 certificano una situazione in evidente peggioramento. Nonostante la campagna vaccinale che prosegue a tamburo battente e che ha visto sottoporsi all'iniezione - nel loro castello di Windsor - anche la regina Elisabetta II e il principe consorte Filippo. Il Regno Unito sembra essere vittima di una congiunzione negativa in cui congiurano la stagione invernale che obbliga a stare in luoghi al chiuso, una variante del virus identificata in Inghilterra e ritenuta dai medici più contagiosa fino al 70% e una condizione del sistema sanitario nazionale sotto stress crescente. Anche nelle ultime 24 ore i nuovi contagi si sono mantenuti intorno a quota 60.000, seppure con una quantità di tamponi monstre: 620.000 test. E l'aumento dei ricoveri fa temere il rischio che si arrivi a una saturazione degli ospedali del Regno. Intanto il governo ha lanciato una nuova campagna di sensibilizzazione per invitare i cittadini a applicare le misure di prevenzione. E con la polizia, secondo i media del Regno, sarebbe deciso a dare una stretta con multe e misure punitive contro i trasgressori del lockdown. In Francia intanto per far fronte alla circolazione sempre alta del virus e alla minaccia delle nuove varianti individuate nel Regno Unito e in Sudafrica, il primo ministro Jean Castex ha deciso di anticipare il coprifuoco dalle 20 alle 18 in altri 8 dipartimenti, che si aggiungono ai 15 in cui questa stretta sugli orari è entrata in vigore già da una settimana. Al di là dell'Oceano gli Stati Uniti hanno registrato un nuovo record di contagi giornalieri, quasi 290.000 casi in 24 ore, con 3.676 morti. E l'allarme torna a farsi sentire anche in Asia: con un effetto che ha il sapore del déjà vu, la provincia dell'Hubei - dal cui capoluogo Wuhan è partita la pandemia oltre un anno fa - ha deciso di inasprire le misure in vista del Capodanno cinese che si celebrerà a febbraio, dopo che diversi nuovi casi sono stati registrati nell'area.
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