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Inizia la fase 2: l’obiettivo è effettuare più esami

Inizia la fase 2: l’obiettivo è effettuare più esami

La quota da superare è di 27mila tamponi. Ussassai si defila per protesta: manca il medico di base

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LANUSEI . L'obiettivo della seconda fase dello screening "Sardi e sicuri", organizzato da Regione e Ats con la collaborazione di Andrea Crisanti, microbiologo e ordinario dell'Università di Padova, è raggiungere e superare la soglia delle 26.936 le persone sottoposte al tampone rapido nel primo step in Ogliastra. La macchina, sotto il coordinamento del commissario Ats-Ares, Massimo Temussi, è ben collaudata. Medici, infermieri, informatici e amministrativi hanno già messo a punto le procedure che, domani e martedì, registreranno l’utilizzo di un diverso test diagnostico: al posto del test cromatografico, visibile ad occhio nudo e meno sensibile, verrà utilizzato quello a immunofluorescenza, che necessita di uno strumento e di 24 ore per il risultato. Identiche anche le modalità di partecipazione. A Tortolì e negli altri comuni sarà possibile prenotarsi attraverso il modulo on line pubblicato sul sito istituzionale o contattando un numero telefonico dedicato. Identici anche i locali allestiti per ospitare le postazioni e gli orari per i test gratuiti e volontari: dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18. Rispetto alla prima fase c'è, tuttavia, un unica, clamorosa differenza: la decisione dell'amministrazione comunale di Ussassai, paesino di appena 500 anime ai confini dell'Ogliastra, di togliere il sostegno all’iniziativa in segno di protesta contro la mancanza del medico di famiglia. Si tratterà di uno sciopero dello screening in piena regola, “indetto” dal sindaco Chicco Usai che ha invitato i vertici della sanità isolana ad Ussassai per convincere i suoi arrabbiati concittadini non solo della bontà dello screening ma anche dell'efficacia della loro azione a tutela del diritto alla salute di ogni sardo. Gli abitanti di Ussassai - risultato alla prima tornata dello screening comune Covid free - si presenteranno all'ingresso della postazione ma non si sottoporranno all'esame. Un'azione che non inficia il risultato del test ma dalla forte valenza simbolica rivolta ai vertici regionali e all'Ats che, nel frattempo, stanno approntando il calendario per allargare i test ad altri territori dell'Isola con l'obiettivo di spezzare in sei mesi la catena dei contagi attraverso l'individuazione dei positivi e il loro isolamento. Sul tavolo c'è l'ipotesi di proseguire con la provincia di Nuoro, e magari affiancarne un'altra, probabilmente il Medio Campidano.

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