i presidi
«Test rapidi per i prof in quarantena»
Tilocca: «Troppa incertezza, è per questo che ci siamo fermati»
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SASSARI. «I presidi non sono contrari al rientro in classe, semplicemente sanno benissimo che i problemi da risolvere non sono stati risolti». Pino Tilocca, dirigente scolastico del liceo classico “De Castro” di Oristano ha affrontato una situazione particolare durante la prima parte dell’anno scolastico, prima che gli studenti ritornassero a casa, davanti agli schermi di tablet, pc e smartphone: «Per prima cosa sarebbe interessante capire cosa dice il piano di potenziamento dei trasporti. Immaginavo che il modo della scuola venisse coinvolto o che perlomeno, una volta stilato, ce lo facessero perlomeno vedere. Invece, niente. Ma forse non è questo il punto principale della questione – aggiunge Tilocca –, per ché non si poteva pensare di ritornare in classe senza aver accesso ai tamponi rapidi in caso di necessità. Mi è capitato di dover gestire le quarantene di 20 decenti in contemporanea proprio perché nessuno di loro aveva accesso ai test rapidi, è questo il punto in cui si è incagliata la scuola». Negli ultimi mesi, però, non c’è stata alcuna interlocuzione con l’Ats: «Nessun contatto, semplicemente non se ne parla». Sull’eventualità di una vaccinazione anticipata per il corpo docente e il personale Ata, annunciata dall’assessore regionale dell’Istruzione, Andrea Biancareddu, Tilocca sarebbe pronto: «Metterei a disposizione anche gli spazi in cui effettuarli ma per ora abbiamo soltanto letto un annuncio». (c.z.)
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