oristano
Sit-in per difendere una mamma
Una bimba contesa e una denuncia di sequestro: oggi l’udienza
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ORISTANO. E’ in programma oggi nel Tribunale di Oristano l'udienza per la mamma di una bambina accusata di sequestro di minore. La piccola è contesa tra i genitori, la mamma in Sardegna e il papà in Lazio, e la donna deve difendersi da accuse molto pesanti. Ma oggi a Oristano non sarà sola. La Commissione per le pari opportunità del Comune di Oristano, che già dal 2018 si era espressa sul caso, annuncia un sit-in davanti al Tribunale. «A tutt'oggi – ha detto il presidente della Commissione Pasqualina Pippia – viene negato alla bambina il diritto alla bigenitorialità. Per questo motivo non condividiamo il fatto che a fare le spese di una situazione definita formalmente come “conflitto genitoriale”, sia la parte più fragile e innocente, la bambina, la quale non conosce minimamente le motivazioni di regole impostele, negandole il suo diritto naturale a vivere serenamente e senza limiti affettivi, anche il legame con la propria madre, oltre che col padre».
Al sit-in parteciperà il Centro di ascolto mobbing & stalking della Uil e il Coordinamento, Monica e le altre.
Il Centro di ascolto della Uil esprime piena solidarietà alla giovane madre «che lotta da anni affinché le venga riconosciuto il diritto di crescere sua figlia toltale a soli due anni, in circostanze tragiche. La violenza esercitata in tale occasione è del tutto ingiustificata e tutta questa vicenda sta assumendo risvolti fortemente negativi per la bambina che si trova costretta a vivere il rapporto genitoriale materno in un clima di ansia e paura».
Al sit-in parteciperà il Centro di ascolto mobbing & stalking della Uil e il Coordinamento, Monica e le altre.
Il Centro di ascolto della Uil esprime piena solidarietà alla giovane madre «che lotta da anni affinché le venga riconosciuto il diritto di crescere sua figlia toltale a soli due anni, in circostanze tragiche. La violenza esercitata in tale occasione è del tutto ingiustificata e tutta questa vicenda sta assumendo risvolti fortemente negativi per la bambina che si trova costretta a vivere il rapporto genitoriale materno in un clima di ansia e paura».
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