nel mondo
Stati Uniti, 24mila morti in 9 giorni
Israele prepara la fase 2 dei vaccini, a Praga corteo anti-restrizioni
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[FIRMA&LUOGO]di Salvatore Lussu
<MC>ROMA
[TESTO]La pandemia ormai è sempre più una rincorsa di numeri, in una gara tra il virus - con le sue varianti sempre più numerose - e il vaccino. E se da una parte ci sono le cifre dei contagi e dei morti che non si fermano in tutto il mondo e anzi segnano nuovi record, come i 24 mila decessi registrati negli Usa solo dall'inizio anno, dall'altra c'è l'inseguimento dell'immunità con le campagne vaccinali. Non senza proteste per le restrizioni imposte dalla battaglia al Covid, come quelle che hanno visto migliaia di persone scendere in piazza a Praga. Sul fronte della maratona per i vaccini i capofila - almeno per quanto riguarda i numeri assoluti - sono per il momento Cina, Stati Uniti e Israele, che però vanta il primato per quanto riguarda la percentuale di abitanti vaccinati, il 20%. E può ora annunciare di essere arrivato al giro di boa, con l'inizio della seconda fase della vaccinazione di massa e la somministrazione della seconda dose. A partire da oggi saranno vaccinati «170mila israeliani al giorno: un record mondiale», ha esultato il premier Benyamin Netanyahu accogliendo all'aeroporto Ben Gurion il nuovo carico inviato dalla Pfizer, oltre 700 mila dosi. Nello stato ebraico è già stata vaccinata una persona su cinque: 1,8 milioni di iniezioni per circa 8,8 milioni di abitanti, un rapporto che pone il Paese in cima alla classifica mondiale, seguito dal Bahrein, che ha vaccinato con la prima dose il 10% dei suoi cittadini. In Europa è sempre il Regno Unito in testa in termini assoluti (1,3 milioni di iniezioni, con l'obiettivo di arrivare a 13 milioni a metà febbraio), anche se in percentuale la classifica è guidata dalla Danimarca, che ha vaccinato l'1,98% della sua popolazione. A fronte di questa gara al vaccino, i Paesi devono però ancora fare i conti con i bilanci delle vittime. Da ultima è stata la Germania a oltrepassare la soglia dei 40.000 morti e le prossime settimane, ha ammonito la cancelliera Angela Merkel, saranno «la fase più dura della pandemia». Il Paese per ora ha vaccinato circa 532.000 persone, più o meno lo 0,6% della popolazione. Un ritmo che continua a scontentare molti in Germania. Intanto anche in Africa è iniziata la somministrazione del farmaco. Il primo Paese del Continente ad avviare la campagna di somministrazione sono state le Seychelles, che hanno ricevuto 50.000 dosi di vaccino cinese donate dagli Emirati Arabi.
<MC>ROMA
[TESTO]La pandemia ormai è sempre più una rincorsa di numeri, in una gara tra il virus - con le sue varianti sempre più numerose - e il vaccino. E se da una parte ci sono le cifre dei contagi e dei morti che non si fermano in tutto il mondo e anzi segnano nuovi record, come i 24 mila decessi registrati negli Usa solo dall'inizio anno, dall'altra c'è l'inseguimento dell'immunità con le campagne vaccinali. Non senza proteste per le restrizioni imposte dalla battaglia al Covid, come quelle che hanno visto migliaia di persone scendere in piazza a Praga. Sul fronte della maratona per i vaccini i capofila - almeno per quanto riguarda i numeri assoluti - sono per il momento Cina, Stati Uniti e Israele, che però vanta il primato per quanto riguarda la percentuale di abitanti vaccinati, il 20%. E può ora annunciare di essere arrivato al giro di boa, con l'inizio della seconda fase della vaccinazione di massa e la somministrazione della seconda dose. A partire da oggi saranno vaccinati «170mila israeliani al giorno: un record mondiale», ha esultato il premier Benyamin Netanyahu accogliendo all'aeroporto Ben Gurion il nuovo carico inviato dalla Pfizer, oltre 700 mila dosi. Nello stato ebraico è già stata vaccinata una persona su cinque: 1,8 milioni di iniezioni per circa 8,8 milioni di abitanti, un rapporto che pone il Paese in cima alla classifica mondiale, seguito dal Bahrein, che ha vaccinato con la prima dose il 10% dei suoi cittadini. In Europa è sempre il Regno Unito in testa in termini assoluti (1,3 milioni di iniezioni, con l'obiettivo di arrivare a 13 milioni a metà febbraio), anche se in percentuale la classifica è guidata dalla Danimarca, che ha vaccinato l'1,98% della sua popolazione. A fronte di questa gara al vaccino, i Paesi devono però ancora fare i conti con i bilanci delle vittime. Da ultima è stata la Germania a oltrepassare la soglia dei 40.000 morti e le prossime settimane, ha ammonito la cancelliera Angela Merkel, saranno «la fase più dura della pandemia». Il Paese per ora ha vaccinato circa 532.000 persone, più o meno lo 0,6% della popolazione. Un ritmo che continua a scontentare molti in Germania. Intanto anche in Africa è iniziata la somministrazione del farmaco. Il primo Paese del Continente ad avviare la campagna di somministrazione sono state le Seychelles, che hanno ricevuto 50.000 dosi di vaccino cinese donate dagli Emirati Arabi.
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