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«Trasporto studenti, noi siamo pronti»

«Trasporto studenti, noi siamo pronti»

L’assessore Todde: sistema potenziato, scuole ancora chiuse per via del virus

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SASSARI. La Regione rimanda l’apertura delle scuole al 1 febbraio, ma l’assessore Giorgio Todde mette le mani avanti e replica ai 5 stelle, che avevano accusato la giunta di essersi fatta trovare impreparata. «Il trasporto pubblico locale è già organizzato per riprendere servizio a favore degli studenti che dovranno seguire le lezioni in presenza, attraverso il potenziamento di mezzi e di corse per ridurre al minimo i rischi di assembramento – dice Todde–. Ogni strumentalizzazione su presunte inefficienze della Regione al riguardo sono fuori luogo, perché, come noto, le decisioni sulla ripresa delle lezioni in presenza e dell'attuazione del servizio di trasporto sono legate all'aumento dell'indice dei contagi».

Todde racconta di come in queste settimane la Regione si sia mossa per definire le modalità di trasporto pubblico locale. «Abbiamo fatto un lavoro certosino con i prefetti, come indicatoci dal governo, con le aziende di trasporto, i dirigenti scolastici e la direzione del nostro assessorato – dice ancora l’assessore ai Trasporti –. Eravamo pronti a partire, poi abbiamo perseguito la strada di prorogare l’apertura delle scuole, come altre 15 regioni italiane, per via dell’aumento dei contagi. Siamo consapevoli che la didattica in presenza sia di fondamentale importanza e auspichiamo che si possa attuare quanto prima».

La decisione della Sardegna di posticipare il ritorno in aula per gli studenti delle superiori non prima del 1 febbraio è oggetto anche di una richiesta dei consiglieri regionali di Fratelli d’Italia, Francesco Mura, Fausto Piga e Nico Mundula. «Non abbiamo motivo di dubitare delle parole dell'assessore Todde – dicono gli esponenti di Fdi – ma ora è arrivato il momento di ridare agli studenti e ai loro genitori fiducia nel trasporto pubblico locale da e per le scuole». Per sopperire alla vulnerabilità del trasporto pubblico di inizio anno scolastico, il Consiglio regionale aveva stanziato nuove risorse per l'offerta di trasporto messa sotto pressione. «Non facciamo trovare impreparati: il potenziamento del trasporto pubblico passa soprattutto dall'impiego di mezzi privati. Inoltre – concludono – serve un occhio di riguardo soprattutto nelle zone interne, dove i trasporti rappresentano un fattore storico di disagio e spesso si è costretti ad utilizzare l'auto propria».



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