Affittopoli, condannato per danno erariale il consulente di Solinas
CAGLIARI. Franco Magi, il consulente del governatore Solinas, dovrà risarcire Sardegna.it con 73.500 euro: è stata la sezione giurisdizionale della Corte dei Conti - presidente Angela Silveri,...
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CAGLIARI. Franco Magi, il consulente del governatore Solinas, dovrà risarcire Sardegna.it con 73.500 euro: è stata la sezione giurisdizionale della Corte dei Conti - presidente Angela Silveri, estensore Lucia D’Ambrosio - a condannarlo come presidente del Cda della società in house della Regione per la «condotta omissiva gravemente colposa» nell’operazione di acquisizione in affitto dell’edificio di proprietà dell’Immobiliare Europea come nuova sede degli uffici. Con Magi la magistratura contabile ha condannato a pagare la stessa somma l’ex membro del Cda Natale Ditel, attuale segretario dell’Autorità di sistema portuale del mare di Sardegna, cui il danno erariale viene contestato con la formula della colpa. Pesantissime le condanne al risarcimento inflitte dalla Corte all’ex amministratore di Sardegna.it Marcello Barone e all’ex consigliere Alessio Cusenza: dovranno versare all’Erario 420.099 euro per aver favorito consapevolmente la società del gruppo Zuncheddu firmando dolosamente un contratto d’affitto fuori budget - 496 mila euro più iva anziché 350 mila - all’insaputa della Regione, rimasta fuori dalle decisioni sulla sede di Sardegna.it. Per giunta l’immobile acquisito in affitto era ed è ancor’oggi più grande rispetto alle necessità di spazio stabilite a marzo del 2011 in aperto contrasto con le osservazioni dell’organo di controllo.
Tutti e quattro i condannati sono attualmente a giudizio penale per turbativa d’asta insieme a parte dei vertici dell’Immobiliare Europea e dell’Unione Sarda: a condurli in tribunale è stato il pm Gaetano Porcu, le cui conclusioni dell’inchiesta Affittopoli sono state confermate in buona parte dalla Corte dei Conti. Con una differenza: se la Procura contesta al Cda l’eccesso di spesa per tutti e cinque i piani dell’edificio acquisito in affitto, i magistrati contabili ritengono che i primi quattro piani rientrassero nelle necessità di Sardegna.it, che aveva bisogno di uffici più spaziosi. La contestazione contabile - e la condanna- è riferita al quinto piano, aggiunto con ulteriori spese di canone dopo una selezione che la Procura ordinaria ritiene truccata a favore del gruppo Zuncheddu. Per la Corte dei Conti i rilievi negativi sull’operazione avanzate dal collegio dei sindaci sono state superate «con interpretazioni contrastanti con ogni logica». L’obbiettivo - ha sostenuto la Procura - era di favorire il gruppo Zuncheddu a qualunque costo. (m.l)
Tutti e quattro i condannati sono attualmente a giudizio penale per turbativa d’asta insieme a parte dei vertici dell’Immobiliare Europea e dell’Unione Sarda: a condurli in tribunale è stato il pm Gaetano Porcu, le cui conclusioni dell’inchiesta Affittopoli sono state confermate in buona parte dalla Corte dei Conti. Con una differenza: se la Procura contesta al Cda l’eccesso di spesa per tutti e cinque i piani dell’edificio acquisito in affitto, i magistrati contabili ritengono che i primi quattro piani rientrassero nelle necessità di Sardegna.it, che aveva bisogno di uffici più spaziosi. La contestazione contabile - e la condanna- è riferita al quinto piano, aggiunto con ulteriori spese di canone dopo una selezione che la Procura ordinaria ritiene truccata a favore del gruppo Zuncheddu. Per la Corte dei Conti i rilievi negativi sull’operazione avanzate dal collegio dei sindaci sono state superate «con interpretazioni contrastanti con ogni logica». L’obbiettivo - ha sostenuto la Procura - era di favorire il gruppo Zuncheddu a qualunque costo. (m.l)
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