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[EMPTYTAG]Conte cerca di trovare un’intesa Ma Renzi apre la crisi di governo

di Serenella Mattera e Michele Esposito
[EMPTYTAG]Conte cerca di trovare un’intesa Ma Renzi apre la crisi di governo

[EMPTYTAG]Italia Viva non raccoglie le aperture del premier per un patto di legislatura e opta per la rottura Dopo un lungo tira e molla, l’ex presidente del Consiglio annuncia l’uscita di Bonetti e Bellanova

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ROMA . Finisce il governo Conte bis. Non basta l'apertura di Giuseppe Conte a un «patto di legislatura»: Matteo Renzi annuncia le dimissioni delle ministre di Italia viva dal governo. Si apre una crisi di governo, che deve essere ancora ufficialmente formalizzata, dagli sbocchi ignoti. E si apre in modo inatteso, quando sembravano esserci tutte le condizioni per siglare la pace. «Purtroppo - ha detto Conte aprendo il Consiglio dei ministri - questa sera IV si è assunta la grave responsabilità di aprire una crisi di governo». È un «notevole danno che si sta producendo per il nostro Paese per una crisi di governo nel pieno di una pandemia e di una prova durissima che il Paese sta attraversando». «Ora è a rischio tutto, è una scelta incomprensibile», dice Nicola Zingaretti attaccando l'ex segretario Pd. I Cinque stelle, con Alfonso Bonafede, si stringono intorno al premier.

All'ora di pranzo, ricevendo Conte, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella aveva chiesto di più: uscire velocemente dall'incertezza politica, per affrontare al meglio la pandemia. A sera, l'emergenza è anche politica. Luigi Di Maio, Nicola Zingaretti e tutto il Pd, si spendono per l'ultima mediazione. Nonostante lo strappo delle ministre renziane in Cdm sul Recovery fund, chiedono a Conte di accettare di fare anche lui, come tutti, «un passo indietro» (copyright Di Maio), per un patto di legislatura che «si può fare» (copyright Zingaretti). I contatti telefonici sono frenetici, i pontieri tessono la tela. E all'ora di pranzo il premier va al Quirinale, per informarlo della situazione politica. Ne esce sorridente, poi dichiara di essere pronto a lavorare «fino all'ultimo minuto» per «rafforzare la maggioranza». L'offerta a Renzi è scrivere in tempo breve il patto di legislatura. Ma c'è di più: Conte afferma che si può andare avanti «solo con il sostegno di tutta la maggioranza». È il modo per sgombrare il campo dall'accusa di Renzi di puntare a un'intesa con un gruppo di responsabili che sostituiscano Iv. È l'apertura massima, annotano dal Pd. Basta? I rumors dicono di sì, ma in realtà no. Dopo le 18, quando Renzi si presenta in conferenza stampa, ha al suo fianco Teresa Bellanova, Elena Bonetti, Ivan Scalfarotto, che sono i tre membri del governo di Iv: «Annunciamo le dimissioni delle ministre e del sottosegretario con una lettera inviata al premier», dice a bruciapelo. Gela tutti. Iv, spiega, si aspettava la formalizzazione del problema politico posto da Iv «nelle sedi istituzionali»: «Il re è nudo, la democrazia ha le sue forme che sono sostanza. Non si può risolvere un problema politico con una diretta su Facebook». I renziani si aspettavano che il premier annunciasse di essere pronto a dar vita al Conte ter, un nuovo governo con piena discontinuità. Il senatore spiega che è una questione di metodo, ma anche di merito perché Iv chiede il Mes e anche sui Servizi Conte non può avere «pieni poteri». Al professore Renzi non chiude la porta: un Conte ter è ancora possibile.

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