La Nuova Sardegna

Sui vigneti risorti è attecchita una eccellenza

di Nicola Nieddu
Sui vigneti risorti è attecchita una eccellenza

Una storia di successo partita dal recupero di terreni incolti Dal 2016 le nuove sfide con il Gruppo Terra Moretti 

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Sono trascorsi quasi 125 anni da quando due piemontesi intraprendenti iniziarono a bonificare una vasta area vicino ad Alghero. I due protagonisti erano l'ingegnere Erminio Sella, nipote del famoso statista Quintino Sella, e l'avvocato Edgardo Mosca. Da li nacque l'ambizioso progetto Sella&Mosca che suona ancora come pionieristica, unica, esemplare e molto coraggiosa anche perché quelli erano gli anni in cui l'Europa vitivinicola usciva flagellata dalla fillossera, parassita che aveva devastato gran parte dei vigneti. Per ripartire erano necessarie nuove viti, che presentassero apparato radicale della vite americana e apparato aereo della vitis vinifera. Sella&Mosca all'inizio del secolo trasformò una terra lasciata al pascolo in fertili vigneti, avviando la più prestigiosa produzione di vini in Sardegna. Negli anni l'azienda ha continuato ad assolvere il ruolo pionieristico, introducendo con costanza nuovi metodi di lavorazione che hanno consentito la produzione di vini contemporanei, le cui caratteristiche rivelano la nuova tradizione dei vini sardi. Nel 2002 Sella&Mosca è entrata a far parte del Gruppo Campari, ma è solo nel 2016, con l'acquisizione da parte del Gruppo Terra Moretti che guadagna un nuovo slancio verso l'innovazione e il rispetto del territorio. Vittorio Moretti, già ideatore di modelli di successo in Franciacorta e in Toscana, con sua figlia Francesca, enologa e ad del Gruppo Terra Moretti vino dichiara: «Quando siamo arrivati da Sella & Mosca, io e Francesca siamo rimasti così colpiti da quel vigneto a corpo unico da non poter resistere. Il nostro obiettivo è proprio rafforzare la vigna, fare tornare la cantina a essere quello che è sempre stato nel suo Dna». «Credo ci sia una responsabilità sociale nel promuovere e nel raccontare il territorio – spiega Francesca Moretti – . Poi è un circolo virtuoso e ne beneficiamo anche tutti noi». Accanto all'impegno enologico infatti, il Gruppo Terra Moretti, realizza il recupero architettonico e funzionale del vecchio centro aziendale, comprendente anche una piccola chiesa dedicata alla Madonna dell'Uva e articolato in suggestive cantine storiche insieme a padronali abitazioni d'epoca divenute oggi oggetto di attività agrituristica con "Casa Villamarina". Ogni anno Sella&Mosca produce circa 5 milioni di bottiglie e nei 542 ettari vitati (compresi i vigneti in Gallura e Sulcis ) sono coltivate 9 tipologia di uve: Cabernet Sauvignon, Cannonau, Carignano, Merlot, Nasco, Sangiovese, Sauvignon Blanc, Torbato e Vermentino. Tra le novità introdotte della famiglia Moretti: il Torbato Brut, ora prodotto ad Alghero, e la linea di vini nati dalla collaborazione con Antonio Marras. Dallo scorso dicembre l'azienda ha un nuovo direttore generale, si tratta di Giovanni Pinna, docente di enologia all'Università di Sassari, attualmente vice presidente dell'Assoenologi Sardegna e presidente del Consorzio del Vermentino di Sardegna.



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